BAKAYOKO COME CICCIO ROMANO, SI O NO?

ACCUSA(PM LUIGI GIORDANO)

Il Napoli nel 1986 era arrivato terzo in classifica ed iniziò la nuova stagione con certezze di ripetersi, difatti Maradona e compagni iniziarono la stagione 86-87 al massimo del gas maturando vittorie ad inizio campionato ma sia Bianchi, che Allodi e Pierpaolo Marino capirono che per dare equilibrio alla squadra serviva un regista, un ragionatore che desse il filo alle trame di gioco, e cosi nel mercato di ottobre arrivò dalla Triestina, Ciccio Romano da Saviano. Il suo esordio all’Olimpico contro la Roma. Da quel momento la “tota” come lo chiamava Maradona fu un sigillo nello scudetto che arrivò nel mese di maggio. A fine del mercato estivo azzurro su pressione di Gattuso è arrivato dal Chelsea il carrarmato nero Bakayoko. L’ex calciatore del Milan è un diamante prezioso per giocare il 4231 che Gattuso ha deciso di sposare quest’anno cosi come fece Rafa Benitez a Napoli, con la differenza che lo spagnolo non aveva un giocatore come lui a disposizione. L’ex Chelsea schierato titolare contro l’Atalanta, la squadra più in forma del campionato e con la struttura fisica più dominante del torneo, ha dimostrato subito di essere il quid in più per le strategie tattiche di Gattuso. Passo felpato, grande senso della posizione che ha agevolato anche Fabian che ama giocare il pallone, non un grandissimo palleggio, ma una vera e propria montagna da scavalcare per gli avversari. Insomma un filtro eccellente per la difesa azzurra, proprio la pedina che mancava da anni ed a maggior ragione se si vuole giocare un calcio veloce e verticale come prevede il 4231 per default. Ci chiediamo se proprio il suo arrivo in extremis in prestito dal Chelsea possa assomigliare a quello di Ciccio Romano e se soprattutto a maggio l’esito del campionato possa essere lo stesso…

DIFESA(AVV.ANTONIO LEMBO)

Sicuramente “sfizioso” il paragone storico tra l’avvento di Ciccio Romano e quello di Bakayoko, ma diversa la condizione rispetto ad allora. Sicuramente il gigante ex Chelsea è un tipo di calciatore che al Napoli mancava ma non è il regista alla Romano o meglio…alla Jorginho. È però un calciatore che completa il reparto di centrocampo degli azzurri e regala finalmente quella fisicità in mezzo al campo e quella diga davanti alla difesa che in gara come quella contro l’Atalanta, hanno certamente rappresentato un valore aggiunto. Il centrocampo del Napoli ha cambiato volto rispetto al recente passato. Dalla dinamicità di Allan si è arrivati alla fisicità. Benitez auspicava Mascherano ai tempi e gli fu preso David Lopez prima e Jorginho poi che però in quel modulo non avevano proprio il passo adeguato. Oggi la coppia Bakayoko-Fabian è un mix di quantità e qualità, ricordando inoltre che nel centrocampo azzurro è fuori un giocatore che è da considerare un titolarissimo, ovvero Zielinski. Sarà un bel dilemma per Gattuso capire poi chi nel 4231 sarà presente in mezzo al campo e Lobotka, Elmas e Demme non saranno di certo dei comprimari ma hanno tutte le qualità per essere utili. Inoltre sia Zielinski che Fabian hanno la duttilità per poter agire in tutti e 5 i ruoli dietro la punta e non faranno certo fatica, pur di giocare, a riempire i tasselli del nuovo modulo di Gattuso. Bakayoko con Koulibaly e Osimehn rappresenta un asse portante di un Napoli che ha con Gattuso cambiato pelle e soprattutto superato un blocco mentale che lo scorso anno aveva fatto perdere punti contro piccole e medie compagini. Ma la qualità del Napoli di Gattuso è e sarà quella di non essere Bakayoko dipendente come non lo è Insigne dipendente come si è visto nell’ultima gara. Ci auguriamo tutti che a fine anno Bakayoko eguagli Ciccio Romano ma soprattutto che il Napoli continui a dimostrare di avere una mentalità nuovamente vincente per puntare al massimo traguardo senza troppe pressioni che invece altre squadre stanno subendo in questo avvio di stagione.

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