Gabbiadini deve fare più fatti e meno parole?

ACCUSA(Luigi Giordano)

E’ vero che in campionato gioca poco ma ha fallito una grande chance a Genova, 30 minuti in campo e ha combinato poco, non ha vinto un contrasto e ha sprecato diverse palle gol. Sul valore del giocatore nessuno ha dei dubbi, ma la sua tristezza e il suo procuratore che fa i tweet polemici non sono accettabili. Lui gioca in una grande squadra e non sta scritto da nessuna parte che andando in un altro top club possa fare il titolare, Sarri ha speso parole importanti per lui, ora Manolo non deve deludere. Contro il Genoa ha anche tolto Calleti per farlo giocare alto a destra in modo che lui poteva rientrare sul sinistro, Sarri ha rinunciato pure all’equilibrio dello spagnolo, ma il bergamasco non si è giocato la possibilità, quindi testa bassa e facesse i fatti e non le polemiche.

DIFESA(Antonio Lembo)

Il male dei calciatori sono certamente i procuratori che parlano anche oltre misura e i loro assistiti, nonostante tutto, non devono portarne la croce. Anche Insigne ha un procuratore “chiacchierone”, ha sempre dimostrato sul campo le sue qualità ma anche lui è caduto di stile scorsa settimana con quell’uscita tanto chiacchierata dopo la sostituzione. Gabbiadini e’ sempre stato taciturno ed ha atteso il suo momento anche lo scorso anno quando non giocava mai in un ruolo ben definito ma sapeva farsi trovare sempre pronto. Questo è un anno particolare per lui ma, già in coppa, con la doppietta in Danimarca, ha dimostrato di rispondere sul campo al momento giusto. Domenica tutti erano un po fuori giri in attacco ma, nonostante tutto, Manolo per poco non indovinava la punizione della domenica. Con quel sinistro può tutto e sarà l’arma letale degli azzurri da qui a fine campionato. A Sarri il compito di trovare le corde giuste perché Gabbiadini e’ un valore aggiunto e non va relegato solo a vice Higuain.

 

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