Lo Zibaldone azzurro: Napoli-Crotone dalla A alla Z

Riviviamo la partita di ieri pomeriggio con il classico gioco dell’alfabeto.

Amichevole di fine stagione per il Napoli, che con la testa totalmente libera, torna ad elaborare il tanto agognato bel gioco di qualche mese fa.

Bastavano pochi istanti per salutare un pubblico che lo ha amato per dieci anni, un vero peccato non aver concesso la standing-ovation a Christian Maggio.

Callejon- Anche quest’anno chiude in doppia cifra: un po’ appannato nelle ultime apparizioni, torna a dimostrare il proprio valore con un gol dei suoi.

Delusione per aver disputato il campionato della vita e non aver vinto nulla.Resterà un campionato da ricordare sicuramente: destino beffardo.

Entra e colpisce subito un palo pieno: lo specchio della seconda parte di stagione da parte di Mertens: esausto e anche sfortunato.

Fraseggio che torna ad essere spumeggiante: unica consolazione per un pubblico entusiasta ed innamorato più che mai.

Gestione della rosa a dir poco discutibile, anche quando non ci sono più obiettivi da raggiungere. Magari avrebbero dimostrato di non essere all’altezza: “tentar non nuoce” caro Maurizio!

Hamsik- Tre panchine consecutive per il capitano, che al di là dei record prestigiosi è incappato in una stagione alquanto negativa.

Impegnato in numerose circostanze, Cordaz tiene in vita i propri compagni. L’emblema di un Crotone che non ha mai mollato e che merita di tornare immediatamente nella massima categoria.

Lezioso in qualche circostanza, tuttavia fa infiammare il pubblico con una poderosa progressione che ridicolizza gli avversari. L’uomo del sogno va tenuto!

Micidiale Arkadiusz Milik che si dimostra nuovamente ingordo e prenota un posto da titolare per la prossima stagione. Fato avverso stavolta fatti da parte!

Novanta +1- È un Napoli da paura in campionato, nonostante qualche limite di troppo. Nessuno mai era riuscito a non vincere raggiungendo questo punteggio, gli azzurri chiaramente sí!

Opportuno fare delle valutazioni quanto prima e capire chi è disposto a restare e cercare di migliorarsi ancora nella prossima stagione: Napoli merita sotanto gente motivata!

Plauso ad un pubblico indescrivibile che ama la maglia ancor più della propria vita. Questa tifoseria è campione d’Italia ogni giorno.

Quando ritorna succede sempre qualcosa: ADL è un vulcano: protagonista assoluto del post-partita.

Rog- Bocciato totalmente in base a delle valutazioni discutibili. Doveva essere l’anno della maturazione definitiva, invece è stata una stagione di regresso, per colpe che non gli spettano assolutamente.

Sarri- “To be, or not to be”. Il tecnico di Figline ha reso questa squadra ammaliante e seducente. Manca tuttavia il dettaglio più importante: la vittoria. Maurizio ora tocca a te scegliere: se ci sei batti un colpo!

Tirate le somme, bisogna immediatamente progettare la prossima stagione in cui il Napoli dovrà necessariamente fare la voce grossa in Europa senza chiudersi ermeticamente nel campionato.

Uno il pericolo creato dagli ospiti, che si tramuta in gol. I partenopei come di consueto si fanno beffare al primo tentativo offensivo degli avversari.

Verosimilmente, a campionato concluso, il buon Cristiano Giuntoli dovrà fare i conti con circa tre mesi di sonnolenza azzerata. Se i risultati devono essere gli stessi delle scorse stagioni, meglio riposarsi almeno per qualche notte!

Zielinski- Sempre nel vivo del manovra, dai suoi piedi nascono giocate imprevedibili e conclusioni velenose verso la porta avversaria. Un pizzico di continuità in più per essere campione a tutti gli effetti.

 

 

 

 

 

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