UTRECHT-NAPOLI: ASSALTO ALL’EUROPA

Utrecht e Steaua Bucarest, passa di qui l'ambizione del Napoli di ritrovarsi ai sedicesimi di Europa League, per risvegliare emozioni dimenticate, assopite. Vincere è l'unico modo per continuare ad alimentare il sogno europeo, chiuso nel cassetto da oltre quattordici anni, solo annusato nella notte di Lisbona, rispolverato a Borås e riassaporato in tutta la sua delizia ad Anfield. Perché alle falde del Vesuvio l'odore d'oltralpe mancava da tanto, troppo tempo, ma il naso è fino, e al profumo d'Europa tutta Napoli si è già abituata e non vuole farne a meno proprio ora, sul più bello. Quando la Coppa Uefa diventa una sorta di cassonetto della Champions, magari anche con la "C" minuscola, non c'è coperta corta o calendario fitto che tenga: c'è solo il prestigio, e quello è assente da davvero troppo tempo per permettersi il lusso di gettarlo alle ortiche. E se proprio non si riuscisse ad essere romantici, si potrebbe almeno pensare al portafogli: un aumento del tesoretto nelle casse azzurre basterebbe di per se a far ritrovare tutto d'un tratto qualsiasi motivazione o entusiasmo smarrito. Napoli è calda, Utrecht gelata. Se ad avere la meglio sarà il fuoco o la neve, lo scopriremo giovedì allo stadio Nieuw Galgenwaard. Intanto la classifica del girone K vede il Liverpool ad un passo dalla qualificazione a quota 8 punti, lo Steaua che insegue a 5, con Napoli ed Utrecht fermi a 3. Ma nulla è compromesso, perché il passaggio del turno degli azzurri è ancora possibile, ed i ragazzi di Mazzarri hanno la fortuna di essere in ogni caso padroni del proprio destino: con due successi infatti l'approdo ai sedicesimi di finale sarebbe assicurato. Utrecht e Steaua, appunto. L'assalto all'Europa inizia domani: dentro o fuori, non c'è più spazio per le alternative.

UTRECHT – Gli azzurri troveranno una squadra con il sangue agli occhi, soprattutto dopo l’ultima sconfitta in campionato per 2-1 sul campo dell’Heracles, e che nonostante la palese inferiorità tecnica si giocherà tutte le sue carte per una qualificazione quantomai insperata al momento del sorteggio del girone K. Compagine dal ritmo compassato quella olandese, che fa della pazienza la sua arma migliore grazie ad un buon possesso palla, anche orizzontale, con l’intento di provocare il pressing avversario liberando spazi importanti. Silverbauer dovrebbe essere disponibile per la gara, e con tutta probabilità riprenderà il suo posto sulla mediana. Assenza importante invece quella di Mulenga, che aveva giocato la partita di andata al San Paolo, ma che si è infortunato qualche settimana fa e non sarà della partita. Al suo posto dovrebbe Frank Demouge, giocatore dall’ottima presenza fisica che andrà a schierarsi sulla linea degli attaccanti nel 4-3-3 che metterà in campo il tecnico Ton du Chatinier.

 

Formazione: (4-3-3): Vorm; Cornelisse, Wuytens, Schut, Nesu; Duplan, Silberbauer, Mertens; Demouge, van Wolfswinkel, Lensky. A disposizione: Sinouh, Van der Maarel, Vostermans, Sarota, Nijholt, Maguire, Danso. All. Ton du Chatinier

NAPOLI – Walter Mazzarri dovrebbe schierare una formazione a metà tra quella tipo e le seconde linee, per consentire una freschezza atletica che nello stesso tempo non vada a impoverire troppo lo spessore tecnico degli azzurri. Solito 3-4-2-1 (o 3-4-1-2 che si voglia) per il Napoli, e spazio alle prime scelte in attacco, un po' per l'importanza dell'impegno, ma anche e soprattutto per la mancanza di alternative valide visto anche il forfait di Josè Ernesto Sosa, ancora tra gli indisponibili. Ragion per cui, nonostante l'opaca prestazione di Udine, toccherà ancora una volta al trio HamsikLavezziCavani trascinare il Napoli alla ricerca del varco giusto per scalfire il fortino dei padroni di casa, con l'auspicio che quella del Friuli sia stata solo una parentesi isolata e già archiviata. Buone notizie dal centrocampo, dove il tecnico toscano recupera Hassan Yebda e Emanuele Blasi, ma con soltanto l'algerino che partirà da titolare tra i due al fianco di Walter Gargano. Ballottaggi anche sulle corsie, con Zuniga e Vitale al posto di Christian Maggio ed Andrea Dossena, anche se appare più probabile che Mazzarri decida di cambiare uno solo degli esterni. In difesa recupera Totò Aronica, che andrà a comporre il terzetto difensivo insieme a Cannavaro e Campagnaro, con Grava e Cribari anch'essi in ballottaggio per una maglia.

 

Formazione: (3-4-2-1): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Aronica; Vitale, Gargano, Yebda, Maggio; Hamsik, Lavezzi; Cavani. A disposizione: Iezzo, Grava, Cribari, Blasi, Dossena, Zuniga, Dumitru. All. Mazzarri.

Ballottaggi: Campagnaro 55% – Grava 45% ; Cannavaro 60% – Cribari 40% ; Maggio 60% – Zuniga 40% ; Vitale 70% – Dossena 30%.

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