JUVENTUS – NAPOLI: LAVIAMOLI DI MERAVIGLIE!
Finalmente ci siamo. La sfida delle sfide, l'affronto unico, la madre delle emozioni e della rivalsa. Juve-Napoli non è una sfida come altre, non lo è mai stata e non lo sarà mai. L'emblema del Nord che vince con ogni mezzo e la bandiera del Sud che grida vendetta e riscatto dopo anni soprusi e maledizioni. Finalmente una di fronte all'altra per darsi battaglia con il cuore e con la testa. Inevitabilmente, la presentazione del match sarà a forti tinte azzurre più che di bianco neutro perchè l'ispirazione in certi momenti invade il cervello facendo battere più forte il cuore. Juventus e Napoli, entrambe reduci dalle fatiche di coppa, ma una ha un sorriso smagliante consapevole di essere l'unica a trascinare e salvare un calcio italiano morente nel trend europea, l'altra si presenta con un mezzo sorriso e le gambe che tremano perchè la coscienza, sotto forma di grillo parlante, mette in chiaro come tutto possa finire in un lampo già nei novanta minuto tra cose turche. La differenza, però, sta nel come mostrarsi di fronte alle telecamere: Antonio Conte, lui, con il sorriso tirato, parla come se la finale fosse già prenotata e addirittura aizza l'ambiente perchè se il Napoli non vince lo Scudetto, allora non avrà fatto niente. L'altro, quello dal sorriso smagliante, tranquillo, compassato, quasi scocciato dal fatto di dover mettere toppe su di un capo di seta quasi perfetto, se la ride, si gusta il momento come chi sa bene di cosa è capace il proprio gruppo. Magari lo stesso Benitez avrà ripensato alle parole di Conte e forse per buon gusto, stile, educazione, non avrà ricordato al dirimpettaio che se fosse la Juventus, invece, a non dover vincere il tricolore qualcosa la farà ovvero una figura di sterco immane dopo i proclami iniziati a giugno e tutt'ora smerciati. In tutto questo c'è il pubblico: uno che canta il ritornello più lungo di sempre, l'altro che ha stancato con il solito ritornello più stupido di sempre. Sostanzialmente, però, una piccola vendetta potrebbe anche arrivare perchè su di loro, in attesa del nostro amato Vesuvio, potremmo iniziare loro a lavarli di meraviglia vista la tremenda puzza sotto il naso e quel tanfo che gli arriva dai pantaloni che da martedì sera aleggia un po' ovunque. Chiudiamo senza parlare di arbitri e assistenti, ma con un scommessa: in quanti pensano che alla fine si dirà: "Questo non è rigore!"? Sia in un senso che in altro. A voi la scelta, a loro la gloria…
Juventus. Antonio Conte non perde mai occasione per star zitto e passare per intelligente. Lui proprio non ci riesce e così punzecchia pensando di essere simpatico e soprattutto sul pezzo. Dopo il pareggio con il Real Madrid, il tecnico bianconero mischia le carte pensando ad un 4-3-3, ma alla fine sarà il solito 3-5-2 a prevalere con gioco basato sulla cabina di regia in mediana e dagli inserimenti dei centrocampisti. Difesa lenta e vero punto debole della squadra che nonostante i proclami mediatici mostra costanti empasse oltre alla difficoltà nel giocare con palla al piede. Chiellini, uno dei più fallosi difensori del campionato oltre che sopravvalutati, non ce la fa e Ogbonna completerà il trio difensivo. Linea mediana molto forte sia fisicamente che tecnicamente: Pirlo sarà l'uomo a chiamare l'inizio del gioco mentre i due interni proporranno fisicità e corsa; i due esterni appoggeranno più la fase difensiva che quella propositiva. In attacco confermati Tevez e Llorente con l'ex Quagliarella che scalpita e potrebbe essere preferito allo spagnolo. Occhio alle palle inattive e a non concedergli la possibilità di calciare dalla distanza
Formazione (3-5-2) Buffon (1); Bonucci (19), Barzagli (15), Ogbonna (6); Caceres (4), Vidal (23), Pirlo (21), Pogba (6), Asamoah (22); Tevez (10), Llorente (14) All. Antonio Conte
Indisponibili. Pepe, Vucinic, Lietchsteiner, Chiellini
Ballottaggi. Llorente 60% – Quagliarella 40%; Chiellini 55% – Ogbonna 45%
Ex. Storari, Quagliarella
Napoli. Rafa Benitez è tranquillo, forse più del solito. Conosce il peso di certe sfide avendo molti più trofei in bacheca del proprio avversario e preferisce tenere i toni bassi per non caricare ulteriormente l'attesa. Il tecnico spagnolo riproporrà il 4-2-3-1 di base con possesso palla e ripartenza veloce. In difesa non dovrebbero esserci cambiamenti rispetto a mercoledì con il nuovo volto Reveillere assisterà il match dalla tv. Molto passerà per i due mediani che dovranno impegnarsi nel contrastare le avanzate avversarie isolando il reparto offensivo bianconero. Non sarà il Napoli sparagnino visto gli ultimi anni, così le armi esterne diventeranno frecce infuocate da far scattare in fase di possesso palla accerchiando la zona centrale. Callejon potrebbe diventare fondamentale sul settore destro così come Insigne a sinistra avendo di fronte Ogbonna e Caceres. Il primo molto bravo, ma piuttosto spaesato mentre il secondo spesso alle prese con blackout incredibili.
Formazione (4-2-3-1) Reina (25); Maggio (11), R. Albiol (33), Fernandez (21), Armero (27); Behrami (85), Inler (88); Callejon (7), Hamsik (17), Insigne (24); Higuain (9) All. Rafa Benitez
Indisponibili. Zuniga, Mesto, Reveillere
Ballottaggi. Callejon 70% – Mertens 30%
