NAPOLI – CAGLIARI: VINCERE PER ORGOGLIO E DIGNITA’
La maggior parte dei tifosi napoletani, probabilmente starà pensando, “Finalmente ci siamo”. Napoli – Cagliari è una delle partite più attese della stagione azzurra, certamente non per onore di classifica in quanto gli azzurri vagano tra zona Champions e Coppa Uefa mentre il Cagliari, spera di allontanarsi il prima possibile dalla zona retrocessione. Tutto nasce dallo scorso anno, vicende e situazioni hanno inasprito i due ko della squadra partenopea, ma se la sconfitta del San Paolo rimase un punto nero in una pagina bianca, la sconfitta al Sant’Elia potrebbe spiegare il perché di tutta questa grande attesa per il match di domenica: quel giorno, il Cagliari scese in campo contro il Napoli consapevole di essere all’ultima spiaggia, il risultato fu clamoroso soprattutto per come maturato, Napoli in vantaggio con Hamsik per poi essere raggiunto e superato nel finale da Matri e Conti; da quel momento in poi il Cagliari iniziò la sua straordinaria risalita fino alla salvezza, ma non fu tanto il risultato a scatenare le ire partenopee, bensì lo squallido atteggiamento in stile clownesca del presidente cagliaritano Massimo Cellino. Un uomo che dopo quella vittoria, gridò una frase tanto stupida quanto inutile e fuori luogo, una frase che qualifica il tipo di personaggio che il mondo del calcio è costretto a guardare ancora, un uomo che ha gustato il suo momento di gloria personale sentendosi “Strumentalizzato” dalla critica partenopea, come se fosse utile strumentalizzarlo, che come consiglierebbe il manuale della buona educazione, pretendeva delle semplici scuse e una stretta di mano virtuale. Quel giorno, Napoli, si legò al dito la vicenda sperando nella salvezza dei sardi per poi ritrovarli oggi; qualcosa rispetto allo scorso anno è cambiato: il Napoli è irrobustito da acquisti del calibro di Maggio e Denis, il Cagliari ha affidato la panchina ad un’ex azzurro, Massimiliano Allegri, in sostituzione di Ballardini, scelta assai infausta per Cellino dato che si è a Novembre e Allegri non gli ha ancora dato un momento per sollevarlo dall’incarico.
Cagliari in arrivo senza Canini e Pisano indisponibili, Acquafresca non è al meglio e dovrebbe partire dalla panchina; 4-3-1-2 per i sardi con Marchetti (22) tra i pali; Matheu (25) sulla destra di difesa, Lopez (6) e Bianco (20) i centrali con Agostini (31) sulla sinistra; centrocampo con Daniele Conti (5) davanti alla difesa supportato da Biondini (8) e Fini (32); Jeda (27) partirà da trequartista per poi accompagnare la manovra in favore di Cossu (7) e Matri (32).Ballottaggi: Matri 50% – Larrivey 30% – Acquafresca 20%; Biondini 70% – Parola 30%. Il Cagliari non ha certamente grande individualità, ma può contare su una discreta velocità mescolata ad una buona imprevedibilità: la difesa si presenta piuttosto lenta e bloccata con il solo Agostini pronto a spingere, ma solo in rari casi; Conti fungerà da metronomo con Biondini a sostegno, occhi aperti per Fini che partirà da centrale destro del centrocampo, ma spesso potrebbe ritrovarsi a ridosso delle punte, soprattutto se si tiene conto di Jeda: l’ex Rimini partirà dalla trequarti partenopea per poi svariare su tutto il fronte d’attacco, caratteristiche se si sposano perfettamente con quelle di Cossu e Matri, abili nei movimenti senza palla e nel non dare punti di riferimento alla difesa avversaria; non è facile dimenticare come Matri abbia colpito gli azzurri sia al San Paolo che in terra sarda.
Napoli che sembra essere pronto, la squadra sembra aver assorbito il ko di Bergamo e dimenticato le critiche extracalcistiche: azzurri senza lo squalificato Zalayeta e con il dubbio Reja, il tecnico goriziano è stato colpito da un virus influenzale che potrebbe renderlo indisponibile per domenica; solito 3-5-2 cin Iezzo (1) confermato in porta; Santacroce (13) fresco d’esordio nazionale al fianco di Cannavaro (28) e Contini (96); centrocampo con l’altro neo nazionale Maggio (11) sulla destra, Blasi (8), Gargano (23) e Hamsik (17) nel mezzo e Mannini (77) che dovrebbe riprendere il suo posto a sinistra; attacco titolare e obbligato con Lavezzi (7) e Denis (9) Ballottaggi: Mannini 80% – Vitale 20%; Contini 80% – Aronica 20%. Azzurri sicuramente superiori ai sardi sia nelle individualità che nell’impianto di gioco: Lavezzi e Denis potrebbero rivelarsi devastanti così come Mannini sulla sinistra, l’ex Brescia infatti, potrebbe trovarsi spesso nell’1 contro 1 avendo il solo Matheu di fronte in caso di contropiede, così come potrebbe rivelarsi indispensabile l’apporto di Hamsik inserendosi in spazi lasciati da Fini; resta comunque la difficoltà in chiave difensiva con Santacroce pronto a piazzarsi su Cossu o Matri mentre Blasi dovrebbe guardare costantemente Jeda. In questa ottica, potrebbe avere qualche spazio in più Gargano che con la sua velocità, potrebbe rivelarsi fondamentale per ripartire velocemente.
Ultima sfida: 26 Agosto 2007, 1^ Giornata: Napoli – Cagliari 0-2 (Matri, Foggia su rigore)
Ex Napoli: Reja, Iezzo; Ex Cagliari: Allegri
