LA LAZIO SEGNO’ LA CRISI IRREVERSIBILE DEL NAPOLI LO SCORSO ANNO E L’ESONERO DI REJA, ORA TOCCA RICAMBIARE IL PIACERE ED AFFOSSARLA

Sarà una partita a scacchi quella tra Napoli e Lazio di domenica. Il Napoli vuole allungare la sua serie positiva di cinque risultati utili, la Lazio vuole sfatare il digiuno vittorie che dura addirittura dal mese di agosto. Entrambe le squadre hanno qualche assenza importante: gli azzurri dovranno fare a meno di Totò Aronica, vero moschettiere di Mazzarri ma soprattutto determinante fino a questo momento a fare l' elastico sulla fascia sinistra. Con Maggio che spinge a destra, riteniamo che il favorito per la sostituzione del giocatore palermitano sia Luca Grava, che ben si e' disimpegnato sull' out di destra. Ciò perchè le caratteristiche del laterale casertano, prettamente difensive si avvicinano maggiormente a quelle di Aronica, a differenza delle altre due ipetesi ovvero l'adattato Zuniga e l' offensivo Datolo, che tra l'altro soffre quando parte dall' inizio rispetto a quando entra e trova gli avversari stanchi. Se come sembra dovesse recuperare Pasquale Foggia, sarebbe davvero d'uopo la presenza di Grava che da buon difensore sa come mordere le caviglie al folletto di Fuorigrotta. A centrocampo per il Napoli oltre ai confermati Maggio, Cigarini, vi e' un dubbio tra Gargano e Pazienza, tutto dipendera dalle condizioni fisiche dell' uruguagio che non ha giocato le qualificazioni con la sua nazionale causa il suo ginocchio malconcio. Potrebbe quindi partire l'ex viola dal primo minuto. I centrocampisti azzurri dovranno vedersela con il redivivo Baronio, con l'attempato Broccchi e il sempreverde Mauri abile soprattutto negli inserimenti senza palla. La difesa azzurra dovrebbe riproporre invece Campagnaro, Cannavaro e Contini, anche se Rinaudo potrebbe avere qualche piccola chance, solo se dovesse partire dall' inizio Julio Cruz. Ipotesi al momento da escludere visto che l'argentino non sta benissimo. In attacco gli azzurri presenteranno il tridente mascherato Hamsik, Lavezzi e Quagliarella. Se la dovranno vedere con i due centrali laziali non certo irrestitibili come Radu e il rientrante Stendardo.

Una gara difficile sicuramente per le motivazioni dei laziali reduce da un lungo ritiro e per la voglia di riscatto per una classifica che si e' fatta preoccupante. Una Lazio che a nostro modesto parere va bloccata soprattutto con le due punte pericolissime Rocchi e Zarate. Proprio il giocatore veneto lo scorso anno permise ai biancocelesti di violare il San Paolo con una doppietta. Un occhio andra' dato poi alla fascia destra dove lo svizzero Lichtsteiner e' un cavallo pazzo che galoppa e al gioco tra le linee di Foggia che già con il Cagliari fece male al Napoli. 

Brevi rilievi statistici per la scaramanzia: Mazzarri non ha mai battuto in carriera Ballardini, il quale però ha sempre perso da allenatore al San Paolo.         

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