TRA DE LAURENTIIS E REJA IDILLIO FINITO

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Il Napoli continua a sfoderare prestazioni indecorose sul piano tattico ed atletico e anche contro la Lazio non riesce a cogliere i tre punti che, ormai, mancano da troppo tempo in casa partenopea. Solo i 24 punti accumulati nel girone d’andata, frutto di un avvio di stagione spumeggiante, salvano la panchina del tecnico Reja, ormai traballante e che, comunque, a fine stagione è destinata ad essere occupata da un’altra guida tecnica.Gli azzurri conquistano in extremis un meritato pareggio frutto più di una prestazione di cuore che di  muscoli e cervello. La Lazio surclassa il Napoli dal punto di vista tecnico e atletico e la sfida tra Reja e Rossi è ampiamente vinta dal tecnico biancoceleste che, pur non disponendo di campioni, riesce ad imporre la sua filosofia di gioco fatta di velocità, uso delle fasce laterali, gioco senza palla e tagli in verticale. Tutto ciò che praticamente manca al Napoli, che per tutta la partita non riesce a vincere il duello e centrocampo, non  a gioca palla a terra, non sfrutta le fasce e rimane troppo statica nel gioco senza palla. Ancora una volta la difesa non riesce a chiudere la partita senza subire reti. Con le due di ieri il Napoli alla fine del girone di andata ha incassato lo stesso numero di gol (29) subite nell’intero campionato di serie B dello scorso anno.Solo il cuore e la bravura di alcuni giocatori hanno salvato il Napoli. Lavezzi ancora una volta è isolato in avanti ed è costretto a giocare troppo lontano dalla porta. Quanta grazia sprecata!Ambigua la posizione di Garics e Savini che sembrano non sapere quando spingere e quando ripiegare. A coprire la difesa ci pensa il solo inesauribile Blasi che ha la solo calpa di esagerare con l’agonismo. Per il resto un giocatore da Champions League che merita di essere riscattato dalla Juventus per costruire il Napoli vincente del futuro. E che dire del gioiellino Hamsik? Un vero campioncino da coltivare e tenersi stretto stretto. Segna, imposta, fa movimento senza palla. A volte sembra essere addirittura un genio incompreso nella mediocre qualità complessiva della squadra azzurra. Marino dovrà faticare non poco per trattenerlo a giugno. Un pareggio, quindi, frutto del cuore buttato oltre l’ostacolo ma che non sempre potrà sostenere gli azzurri in un campionato difficile come quello di serie A.

 

Domenica prossima inizierà un girone di ritorno in cui i partenopei avranno il compito almeno di confermare il 24 punti conquistati in quello d’andata.Sarà il Cagliari di Ballardini, ultimo in classifica, a tenere a battesimo il Napoli nell’avventura di ritorno del primo campionato di serie A dell’era De Laurentiis. Presidente e tifosi, pur consapevoli del deficit di organico e della fin qui buona classifica, si aspettano di rivedere il Napoli delle prime giornate di campionato che, pur perdendo, riusciva ad imporre la propria filosofia di gioco all’avversario. Speriamo che questi 40 giorni di asfittica lontananza della vittoria e la sfuriata di De Laurentiis possano contribuire a far ritrovare a tecnico e squadra la necessaria lucidità per arrivare al traguardo della salvezza in tempi brevi e senza troppi sussulti. Diversamente la gara di Cagliari, per qualcuno, potrebbe essere l’ultima apparizione da tesserato del Napoli. 

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