TOSCANI A CONFRONTO

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La nouvelle vague dei tecnici italiani li contempla senza ombra di dubbio. Dalla Toscana con furore, sono atterrati con docile maestria sul panorama della massima serie e hanno già tanti estimatori. Beati chi ce li ha, si sussurra in giro. Massimiliano Allegri (classe 68) e Walter Mazzarri (61), basta sentirli parlare per capire che vengono entrambi dalla vecchia Etruria, precisamente da Livorno, per capire che il sangue nelle loro vene ribolle di passione. Ma soprattutto basta vedere come giocano le loro squadre per capire perché sono tra i migliori prodotti in circolazione. Carriera più lunga per Mazzarri, mai esonerato dal 2001 (quando iniziò ad Acireale) ad oggi, ha trasformato il Napoli ed è solo all’inizio del suo progetto. Breve ma intenso il cammino di Allegri che si ispira innanzitutto al suo mentore Galeone, 4-3-3 e gioco totale, senza risparmiarsi mai. Dopo la storica promozione in B col Sassuolo (Panchina d'oro di Lega Pro compresa), eccolo in Sardegna a convincere Cellino a confermarlo malgrado inizi di torneo negativi. Le sirene di Milan e Lazio per il momento restano ai margini. Con questi presupposti Cagliari-Napoli promette scintille e zero noia, capovolgimenti di fronte e velocità d'esecuzione. Dall'anticipo di domani Allegri e Mazzari potranno mettere altra benzina nei loro curriculum.

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