MANCATI LAVORI AL SAN PAOLO, SIAMO ALLA FRUTTA
Un venerdi nero per i colori azzurri, con ancora addosso la figuraccia contro il Dnipro sono arrivati anche i deferimenti del club per responsabilità oggettiva insieme a quelli di Paolo Cannavaro e Gianluca Grava per omessa denuncia nel caso Gianello. L'ultima nuvola nera arriva dall'Uefa, che infligge 150 mila euro di multa al Napoli per inadempienze che riguardano lo stadio San Paolo, decidendone la chiusura di alcuni settori nel caso non vengano effettuati lavori tempestivi. Il controllo Uefa ha portato inoltre alla proibizione di vendita dei biglietti per la prossima partita di Europa League contro il Dnipro, in programma l'8 novembre, dei settori: 3, 4, 5, 8, 9, 10, 11, 12, 17, 18, 23 e 24, e il settore riservata ai disabili. Una vergogna totale che il presidente De Laurentiis doveva evitare a priori muovendosi in tempo per non creare una situazione altamente imbarazzante. Si tratta di garantire la sicurezza per chi popola ogni volta lo stadio San Paolo investendo passione e somme di denaro e rischiando, in questa situazione, la propria incolumità. Sembra proprio che quest'anno abbiamo deciso di far ridere l'Europa con prestazioni in campo scellerate e situazioni paradossali. Caro presidente è ora di intervenire e raddrizzare la barca, nel mare agitato non è difficile perdere la rotta e affondare.
