SVOLTA SULLA CAMPAGNA ABBONAMENTI?

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Contestualmente alla questione calciomercato, alla ricerca  dei nomi adeguati al progetto del futuro azzurro, vengono evidenziati altri aspetti. Emergono così i punti salienti del programma stilato dal patron De Laurentiis. Storicamente il Napoli rientra tra i club d'elite per ciò che concerne il bacino d'utenza e la tifoseria per il globo, elemento rilevante per una delle piazze calcistiche più importanti della penisola. Il calcio in Campania, ma in primis a Napoli fa parte della vita di ogni cittadino, il tifo risulta essere una sorta di epidemia che invade e pervade l'intera cittadinanza fino a manifestarsi nella forma dell'entusiasmo più esasperante e dell'originalità più sorprendente. Napoli è ritornata ad occupare i livelli abituali, sarà pronta a calcare, attraverso le prestazioni dei protagonisti in campo, i palcoscenici storici e più prestigiosi dell'Europa calcistica. La fortuna più inestimabile per il club partenopeo è proprio rappresentato dal numero di tifosi, che sono pronti a sostenere la maglia al di là dell'esito di ogni partita e ad innalzare con cori ed esultanze il nome della città nei luoghi più disparati ed in giro per i stadi italiani. E' certamente un dato, una verità che molti altri club invidiano e vorrebbero avere dalla loro parte. E' un motivo di vanto per l'intero meridione nei confronti di chi ha sempre sottovalutato con pregiudizi le potenzialità della compagine partenopea. Allora perchè mai limitare, frenare questo entusiasmo alimentato dalle vittorie prima sul campo e poi dal ruolo determinante nel palazzo dei vertici calcistici? Proprio dove il patron aveva promesso di far valere strenuamente i propri diritti e quelli di un'intera tifoseria, unica ed ambiziosa già se si vuole considerare solo l'aspetto quantitativo. Nei giorni precedenti  in modo tempestivo ed inaspettato arrivano le dichiarazioni del presidente sull'argomento della prossima campagna abbonamenti. L'idea è quella di rinunciare per la prima volta nella storia del club al tesseramento, fatto che comporterà una reazione immediata da parte dei tifosi più assidui, di quei fedelissimi che hanno accettato la tessera del tifoso come modo necessario a sottoscrivere l'abbonamento ed assistere alle partite in trasferta (restrizioni permettendo). Per amore, per passione si accettano anche condizioni irrevocabili ed incontrovertibili quando si tratta di tifoseria partenopea, ma la stessa merita rispetto, attenzione e priorità, in quanto è risultata sempre in prima linea al fianco della squadra proiettata verso esiti positivi e non. Nel caso in cui non venisse avviata la campagna abbonamenti sarebbe esclusivamente una scelta motivata dal fatto che nelle ultime stagioni si sia registrato un calo nelle vendite delle tessere (circa 12000 nella stagione conclusa) rispetto ad altre squadre come Lazio e Roma, se si considera complessivamente l'intera capienza dello stadio (terzo anello escluso). Per il momento sono solo ipotesi, dubbi ma prima o poi la scelta dovrà essere compiuta e ad onor del vero dovrà rispecchiare quella più opportuna e meno dispendiosa per quanto riguarda l'ordine pubblico e la gestione dei tempi rispetto all'inizio del campionato. De Laurentiis ha messo in chiaro che vorrebbe vedere i tifosi allo stadio con i tagliandi partita dopo partita, senza considerare il numero degli abbonati. In termini d'incasso si avrà così un'entrata più netta e corposa, ma nel caso in cui i tifosi preferissero l'abbonamento, secondo il presidente, dovranno affrontare una spesa maggiore in quanto sono agevolati ed avvantaggiati nell'entrata all'impianto di Fuorigrotta. E' una prova non indifferente a valutazioni preventive ed oculate, che necessita del confronto ponderata con i tifosi in modo da metterli al corrente delle novità e da trovare una soluzione efficace per le parti. La Champions è sicuramente la componente principale affinchè possa avvenire una soddisfacente campagna abbonamenti, mentre il buon rendimento a campionato in corso può influire sulla vendita dei tagliandi partita dopo partita. In caso contrario la differenza tra le due opzioni è data dal fatto che senza abbonamento (e tessera del tifoso solo per le trasferte concesse) si potrà accumulare un ingente incasso casalingo. Il vero tifoso vede nella tessera un segnale di riconoscimento dal tifoso occasionale, che sarà l'unico soggetto a beneficiare di qualunque scelta venga adoperata poiché continuerà a restare comodamente a casa davanti alla pay tv. Con la scelta del tagliando potrà verificarsi un calo ulteriore nelle vendite determinato dagli ex abbonati affezionati allo stadio ed assidui frequentatori delle partite casalinghe. Di contro invece se le tessere venissero poste a prezzi maggiorati potrebbe registrarsi l'ennesimo flop nelle vendite dando continuità al dato deludente della passata stagione, infettato in un certo senso anche dall'obbligo di allegare la tessera del tifoso. La risposta dei tifosi attraverso sondaggi sul web è iniziata e giungerà ai vertici societari affinchè venga optato il migliore tra gli scenari auspicabili in materia, che non venga posto alcun tabù interno alla potenza, alla genuinità del popolo partenopeo. I veri tabù piuttosto sono quelli che bisogna oltrepassare e tramutare in record…Napoli docet.

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