CAGLIARI-NAPOLI: TEMPO DI VENDETTA. PER MAZZARRI EMERGENZA IN DIFESA

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Nel calcio esistono e spesso diventano la base di una vittoria. Il sapore della rivalsa spinge ogni uomo attraverso l'orgoglio e l'onore frustrato in passato e, talvolta, il sapore diventa dolce, intenso. Vincere a Torino dopo ventuno anni è stato il piatto d'elite per una serata di gala in grande stile tutto alla napoletana, niente caviale e Champagne, ma un bel pezzo di pane ricco di salsicce e friarielli che fa impazzire anche i meno golosi; poi il recupero al fotofinish con il Milan, un antipasto di polenta fritta come contorno ad una succosa mozzarella di bufala a sbeffeggiare la convinta vittoria rossonera mai arrivata. In passato, divenne gustoso anche il parmigiano amaro condannando i gialloblu alla rivisitazione della serie cadetta a testimoniare come tale gusto si sposi egregiamente su una pizza di rucola e prosciutto. Tutti piatti alla napoletana da gustare con calma e in silenzio, piatti che lasciano ancora un piccolo angolo vuoto ma già assegnato; l'idea di un pecorino sardo malandato fa quasi divorare le unghie a quelli di buona forchetta sportiva. Incredibile pensare, poi, come dopo la voce suggellata al Sant'Elia qualche anno fa dal presidente Cellino costernata da una fantasmagorica illusione di strumentalizzazione lo abbia portato a non aprir più bocca lasciando che le cose si spengano col tempo. Ma nel calcio, si sa, spesso e volentieri si scrivono nomi e cognomi come fosse un appunto di debitori e il Cagliari, in questo senso, ha molto da dare: due punti presi al San Paolo e tre al Sant'Elia. Domenica, poi, non ci sarà il mentore per eccellenza, quel Daniele Conti capace di strappare punti preziosi ai partenopei fino a rifiutare un proposta azzurra rincarando ulteriormente la dose.Adesso, alla penultima sfida prima di babbo natale, il Napoli vive un momento più analogo con l'entusiasmo sardo: 16 punti conquistati con Mazzarri, quarti in classifica se il campionato fosse cominciato all'ottava giornata, 12 gol fatti e 8 subiti, un trend rispettabile per un tecnico subentrato in corsa senza ritiro pre-campionato e senza mercato; d'altronde, però, il Cagliari in quel frangente ne ha conquistati 15 piazzandosi alle spalle degli azzurri, poco male, più pepe che risalta il sapore, atteso e cercato.

Cagliari. Massimiliano Allegri non modificherà nè modulo nè filosofia di gioco nonostante l'assenza di Conti. Lupatelli e out mentre Marchetti dovrebbe stringere i denti e scendere in campo. 4-3-1-2 veloce e sbarazzino con i due esterni di difesa pronti a cavalcare fino fondo; centrocampo quasi asimmetrico con Lazzari e Dessena in grado di bucare la difesa avversaria sorretti da un centrocampista di idee e qualità; il trequartista si sposterà orizzontalmente alle spalle delle punte avvalorate dalle qualità di Nenè ovvero il contrappasso di Larrivey, colpo di mercato di Cellino.Indisponibili. Conti (squalificato), Lupatelli, Marzoratti

Formazione: 4-3-1-2 Marchetti (22), Pisano (14), Lopez (6), Canini (21), Agostini (31); Parola (18), Dessena (4), Lazzari (10); Cossu (7); Nenè (9), Matri (32)     Panchina: Vigorito; Astori, Barone, Biondini, Brkljaca, Jeda, Larrivey
Ballottaggi. Cossu 70% – Jeda 30%; Parola 80% – Biondini 20%

Napoli. La vittoria sul Bari e la conseguente primizia del tridente pesante con Hamsyk a rimorchio ha riaperto nuovi orizzonti in casa Napoli. Orizzonti da esplorare col tempo, magari dopo la sosta, per non alterare equilibri fin qui trovati. Confermato il 3-4-2-1 in tutte le sue sfaccettature. Importanti saranno gli esterni chiamati sia a difendere che ad attaccare spazi lasciati dalle avanzate avversarie; un regista puro potrebbe consentire al Napoli di abbassare il ritmo del gioco tenendo palla evitando di soffrire le ripartenze veloci. Decisivi potrebbero le punte vista la grande staticità difensiva del Cagliari e la frequente distrazione su calci da fermo; occhio ai due interni di centrocampo spesso lanciati verso il centro dell'area di rigore. Partirà titolare Zuniga stante le assenze di Campagnaro e Santacroce Più di una possibilità per Cigarini di giocare al posto di Pazienza Indisponibili. Contini, Rinaudo (Squalifica), Datolo

Formazione. 3-4-2-1 De Sanctis (26); Grava (2), Cannavaro (28), Aronica (6); Maggio (11), Gargano (23), Cigarini (21), Zuniga; Hamsyk (17), Lavezzi (7); Quagliarella (27) Ballottaggi. Cigarini 60% – Pazienza 40%; Quagliarella 90% – Denis 10%

 

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