NAPOLI – CATANIA: CREDERCI PER ARRIVARE IN FONDO…
E' arrivato Rolando, occhio al nome per non confondere, ma se la qualità non è minimamente paragonabile sta di fatto che il gruppo azzurro impreziosisce ulteriormente il proprio bagaglio di esperienza e affidabilità. Uno dei quattro colpi, ma indicativo, perchè segnale vero e inconfutabile che questa volta non dovrà accadere quello che già successe due stagioni fa quando quel Napoli, a ridosso delle prime nel mese di gennaio, si sgretolò strada facendo proprio in virtù di un oggettiva mancanza di ricambi adeguati.Altra storia, adesso, e basta poco per strappare una gioia immensa. Il Napoli ci crede, lo dimostra e lo dice apertamente forse come non mai e la consapevolezza di dover sfruttare ogni minimo intoppo delle avversarie porta una dolce pressione, incredibilmente piacevole come aria di primavera dopo qualche nube. Ci crede la squadra, ci crede la dirigenza, ci credono i tifosi, e ci crede anche il tecnico che trasuda una diplomazia di facciata per non esporre chiaramente la propria visione dei fatti evitando di caricare ulteriormente un ambiente già ampiamente elettrico. Crederci, è questa la base, la ricetta, la strategia principale per vincere per l'onore e per l'orgoglio che oggi rivendica la sua vera dimensione. Altro che piagnistei e sarcasmo…
Catania. Gli etnei girano in ottima condizione raggiungendo posizioni invidiabili e impensabili all'inizio della stagione. Catania che arriverà a Napoli, quindi, con il vento in poppa mantenendo lo schieramento di base dettato da Maran: 4-3-2-1 di copertura e contropiede con squadra stretta e ritmo veloce. Difesa lenta e macchinosa, ma di tutto rispetto sotto il piano fisico e nel gioco aereo; centrocampo che vibra sotto la regia del napoletano Lodi accompagnato da due interdittori chiamati più alla fase difensiva che offensiva; l'attacco presenta una punta centrale e due cursori capaci di oscillare tra le zone esterne e il centro a supporto del terminale offensivo. Occhio alle palle inattive e all'uno contro uno vista la buona tecnica del reparto avanzato siciliano
Indisponibili. Sciacca; Alvarez, Castro (squalificati)
Formazione (4-3-2-1) Andujar (21); Bellusci (14), Spolli (3), Legrottaglie (6), Capuano (33); Izco (13), Lodi (10), Biagianti (27); Gomez (17), Barrientos (28); Bergessio (9) All. Rolando Maran
Napoli. Walter Mazzarri dimostra carica e attenzione in vista di una sfida delicata contro una delle compagini più in forma. Guai di formazione visti i tanti infortunati, ma la possibilità di un cambio modulo è reale. Napoli con un possibile 4-3-1-2 sempre contropiede, ma con squadra più stretta e votata all'attacco sui settori esterni. Questa è l'idea principale del tecnico azzurro, ma non è escluso il solito 3-4-1-2 con qualche calciatore adattato per emergenza. Zuniga e Mesto dovrebbero agire sull'esterno con Armero pronto a prendersi la fascia sinistra mentre Gamberini e Cannavaro agiranno nel mezzo. In caso di difesa a tre, potrebbe spuntare Gianluca Grava nonostante non abbia più di 50 minuti nelle gambe; centrocampo muscolare e tutto svizzero mentre Hamsik ruoterà alle spalle delle punte. L'arma in più potrebbe diventare l'asse Pandev-Cavani con il macedone bravo nello stretto e l'uruguayano devastante nella profondità
Indisponibili. Maggio; Campagnaro e Britos (squalificati)
Formazione (4-3-1-2) De Sanctis (1); Mesto (16), Gamberini (55), Cannavaro (28), Zuniga (18); Dzemaili (20), Inler (88), Behrami (85); Hamsik (17); Pandev (19), Cavani (7) All. Walter Mazzarri
Ballottaggi. Inler 60% – Grava 40%
