RITROVATA LA VECCHIA DETERMINAZIONE IN UN SOLO POMERIGGIO

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Contro un Genoa in netta difficoltà e mai vittorioso nella gestione Del Neri, il Napoli stava per centrare un'impresa al contrario, quella di perdere. Tante occasioni sprecate dagli azzurri, con una difesa oggi da rivedere, che impacchetta due doni in netto anticipo rispetto a Natale. Il Genoa non li disdegna e trova due reti con Immobile e Bertolacci. Per fortuna che Mazzarri apporta le giuste correzioni con l'ingresso di Mesto per Campagnaro e quella di Insigne per l'infortunato Pandev. Ci pensano loro nella ripresa a risvegliare l'anima azzurra, con una rete ciascuno e l'assist dello stesso esterno per la rete di Hamsik, oltre alla solita firma dell'implacabile e mostruoso Cavani. Una vittoria pesantissima considerando che la splendida Fiorentina dietro spinge da matti e la Lazio vince nel derby, ma che può rappresentare la svolta per un andamento in trasferta che iniziava a non quadrare più. Da incubo la giornata di Campagnaro, una delle poche partite sbagliate in verità fino ad ora, e di Christian Maggio, che stenta a ritrovarsi. E' proprio la condizione dell'esterno vicentino a preoccupare tantissimo, un calciatore irriconoscibile rispetto alle giocate che ci aveva abituato. La prestazione di Giandomenico Mesto di oggi, consiglia uno stop per il buon Christian prima di ritrovarlo definitivamente. Altra candidatura d'autore è quella di Lorenzo Insigne, con un Goran Pandev in netta difficoltà fisica, il talento napoletano merita una maglia da titolare senza discussione. Al resto ci pensano i soliti noti, Marek Hamsik ed Edinson Cavani, due campioni di valore inestimabile. A vedere questa rosa una grande e convinta amarezza ci persuade, cioè che sul mercato estivo si doveva fare molto di più. Aldilà dei titolari, e di un paio di elementi in panchina, mancano le alternative giuste. Bastavano un paio di innesti di tecnica superiore, per poter lottare in maniera decisa per il titolo.

Un peccato veramente grandissimo per quello che la squadra riesce a produrre nella fase offensiva, con un'artiglieria che poche squadre possono permettersi. Di positivo oggi c'è quello di aver ritrovato un Napoli che non si arrende mai e lotta fino all'ultimo secondo per vincere. Una squadra capace di emozionare e far ricordare la vecchia fame che la contraddistingueva negli anni passati. Il segno negativo è per una difesa che inizia a mostrare le prime crepe, ritrovare concentrazione massima nelle marcature può aiutarla a ritornare imperforabile. L'approccio alle partite a volte è troppo morbido, e le rincorse al risultato non sempre riescono. Inoltre si stenta a trovare un gioco convincente ed imprevedibile, cosa a cui Mazzarri dovrà lavorare alacremente durante la settimana. Altra nota di demerito per il mister toscano, è quella di affidarsi ad atleti fuori forma. Regalare in una partita Pandev e Maggio in condizioni fisiche pessime è un delitto da evitare nel futuro prossimo. Intanto sabato ci aspetta l'anticipo contro il Milan, un match mai banale che promette grande spettacolo. Potrebbe essere l'occasione giusta per un rilancio definitivo in campionato e per recapitare un netto messaggio alle inseguitrici. Il Napoli c'è e non intende fermarsi più, con le dovute correzioni, questa squadra deve e può blindare il terzo posto, se poi arriva qualcosa in più è tutto ben accetto.

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