Il Napoli stile Barça

Qualcuno potrebbe pensare che non bisogna esagerare a fare certi paragoni. Molto probabilmente è così. Ma se si vanno a vedere i numeri del dominio blaugrana di questa stagione ci si rende conto che sono quasi simili a quelli della squadra di Sarri. E che dire del giro palla e del netto dominio territoriale? L’altra sera contro il Palermo, al di là del risultato finale di 0-1, non c’è stata assolutamente partita. Nei primi ventidue minuti c’è stato un tiki taka continuo che non ha permesso ai siciliani di vedere il pallone. Praticamente non hanno mai superato il centrocampo. Sono state fermate sul nascere tutte le possibili impostazioni del centrocampo rosanero. Ad un certo punto Vazquez si è conquistato un calcio di punizione dal limite ed è sembrato che avessero segnato talmente erano contenti sugli spalti. È naturale, poi, che ad un certo punto si è rallentati un attimo e i padroni di casa hanno provato a spingere. Ma niente di che. L’unico pericolo della partita è stato il tiro di Vazquez intercettato da Reina. Ma forse, se il portiere non fosse intervenuto, la palla sarebbe finita addirittura fuori. Il Napoli gioca così bene che il risultato finale non è piaciuto a qualche critico o addetto ai lavori. Sicuramente le partite vanno chiuse prima ma alla fine lo 0-1 è valso i tre punti. La verità è che Sarri ha abituato bene tutti e vedendo giocare la sua squadra tutti si aspettano una goleada a partita. Ma non sempre è possibile. Ci sono situazioni che si vengono a creare che non ti permettono di abbondare e a quel punto vale la pena gestire il risultato evitando una eventuale beffa. Che non è arrivata. Ora testa al Genoa, che come ha dimostrato nella gara di andata, è una squadra che lotta fino al fischio finale e quindi forse servirebbe più di un gol per non correre troppi rischi.

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