RITORNO SULLA TERRA
Un 0-7 in un campionato come quello italiano può essere un'arma a doppio taglio. La squadra che subisce una goleada del genere può cadere definitivamente nel baratro o trovare quella forza della disperazione capace di trasformarla e rischiare il tutto per tutto. Diventa una possibilità, l'ultima, per dimostrare di meritare la categoria e tirar fuori carattere e grinta, ed è quello che questa sera è riuscito al Sassuolo. Allo stesso tempo però un 0-7 subito da un'avversaria che incontrerai dopo tre giorni può illuderti, rilassarti, farti pensare ad una passeggiata sulle macerie di una squadra allo sfascio e sottovalutare l'impegno, ed il Napoli ci è riuscito in pieno. Presuntuosi, superficiali e arroganti per tutti i 90 minuti, gli azzurri guidati da Benitez hanno palesato tutti i fantasmi tipici degli anni precedenti. Per carità non ce ne voglia il Sassuolo che guidati da un incantevole Kurtic ha messo alle strette la squadra partenopea, ma approcciare in questo modo una gara del genere, e ripresentarsi nella seconda frazione ancora più molli e poco cattivi rappresentano un campanello d'allarme, il primo dopo 5 partite che avevano fatto sognare i tifosi.
Ritorniamo sulla Terra quindi, concediamo il primo punto in serie A al Sassuolo e abbandoniamo la testa della classifica. Stanchezza? Probabile dopo un ciclo importante tra Chievo, Borussia Dortmund e Milan ma non giustificabile a settembre. Questione tattica? Anche, vista la non presenza di uomini chiave come Pandev e Hamsik, decisamente insufficienti. Turnover sbagliato? Sicuramente, ripensando a dei centrali mai così svagati come questa sera e a degli esterni messi alle corde da Kurtic e Laribi, ottimi giocatori ma non fenomeni inarrestabili
