BENITEZ: “SIAMO MANCATI IN VELOCITA’ E PRECISIONE, ANALIZZEREMO GLI ERRORI. IL TURN-OVER NON HA INCISO”. HAMSIK: “NON ABBIAMO GIOCATO COME AL SOLITO, IL SASSUOLO HA TRIPLICATO LE FORZE DOPO LA SCONFITTA DI DOMENICA”

BENITEZ: “SIAMO MANCATI IN VELOCITA’ E PRECISIONE, ANALIZZEREMO GLI ERRORI. IL TURN-OVER NON HA INCISO”. HAMSIK: “NON ABBIAMO GIOCATO COME AL SOLITO, IL SASSUOLO HA TRIPLICATO LE FORZE DOPO LA SCONFITTA DI DOMENICA” src=

Il Napoli non è riuscito a mettere la “quinta” in campionato, e la frenata è arrivata brusca proprio quando meno te l’aspetti. I 7 gol incassati tre giorni fa contro l’Inter suonavano già alla vigilia come un oscuro presagio. Come la strana sensazione nell’aria che nonostante la classifica diametralmente opposta qualcosa di strano potesse accadere, e che per evitarla sarebbe servita una gran prestazione. Perché, si sa, il calcio è strano. Così può capitare che dopo aver schiaffeggiato i vicecampioni d’Europa e il diavolo in casa sua, sia l’ultima della classe a farti tirare il freno a mano. L’avevano pensato forse anche i sessantamila accorsi al San Paolo per il testacoda della 5° giornata, prezzi popolari a parte. Avevano forse immaginato che la squadra avrebbe avuto bisogno di tutto il loro apporto. E così capita anche, in questo strambo ma per questo eccezionale sport, che sul prato di Fuorigrotta i bianchi del Sassuolo si siano trasformati quasi nei blancos più famigerati, riuscendo a portar via un punto e mettendo paura a chi fino ad oggi paura ne aveva solo suscitata ad altri. 

 “Dopo la partita contro il Milan abbiamo affrontato proprio l’argomento riguardante le difficoltà di questa gara: la sfida del Sassuolo contro l’Inter non doveva segnarci in alcun modo. Abbiamo fatto qualche errore e come ogni volta analizzeremo le cose positive e quelle negative”. Non è ovviamente soddisfatto il Rafa Benitez che si presenta nel post-partita della gara contro gli uomini di Di Francesco. Si è visto un Napoli, per la prima volta da quando lo spagnolo è al timone, privo di idee e di sostanza: “La gestione della palla non l’abbiamo fatta con la giusta velocità e precisione, e concesso ripartenze. Noi non abbiamo fatto bene, e loro hanno invece giocato un’ottima partita in fase difensiva, poi si sono stati bravi a riproporsi con velocità”. Ha cambiato tanto il volto del suo Napoli Benitez, forse troppo. E la squadra è apparsa slegata e a tratti un po’ confusionaria, a causa forse del turn-over. Anche se l’ex tecnico del Chelsea non la pensa esattamente così: “Quando l’altra squadra gioca così bassa, devi rischiare. E se perdi la palla gli avversari possono punirti. Non è dunque una questione di singoli, ma di posizione in campo. Sono queste le indicazioni che abbiamo ricevuto questa sera”.

 

Vero che giochiamo ogni tre giorni, ma la stanchezza non deve essere una scusa, noi dobbiamo sempre dare il massimo. La cosa positiva di partite tanto ravvicinate è che tra poco saremo di nuovo in campo per cercare di rifarci”. Questo è il pensiero di Marek Hamsik, consegnato ai microfoni di Radio Kiss Kiss al termine della gara. Il talentuoso slovacco, un po’ in ombra rispetto alle prestazioni recenti a cui ha abituato il palato dei tifosi azzurri, è consapevole che stavolta qualcosa non ha funzionato: “Non abbiamo giocato come al solito, ce ne siamo resi conto. Immaginavamo che dopo la pesante sconfitta contro l’Inter il Sassuolo avrebbe triplicato le forze, e sono stati bravi a metterci in difficoltà specialmente in contropiede. Poi c’è mancata un poco di lucidità nel concretizzare alcune occasioni”. C’è ancora da lavorare, secondo Hamsik: “Benitez dopo la gara ci ha visti tutti molto tristi, e ci ha detto che dobbiamo andare a Genova a testa alta. Ed ovviamente daremo il massimo”. 

 

Soddisfatto del risultato, e forse ancor di più della splendida prestazione personale il giovane Simone Zaza. Il suo gol ha gelato il San Paolo, forse già convinto come gli azzurri in campo di aver già conquistato i tre punti dopo l’1-0 di Dzemaili: “E’ una bella soddisfazione far gol in questo stadio stupendo. Abbiamo dimostrato a noi stessi che noi siamo una squadra materasso, e che il Serie A possiamo starci. Dopo lo svantaggio non abbiamo perso lucidità, e non credo si sia trattato solo di una questione di modulo, ma di testa: siamo entrati in campo senza la paura che ci ha caratterizzato domenica scorsa”.

 

Jasmin Kurtic, autore di una gara decisamente sopra l righe, non ha nascosto il suo pensiero al triplice fischio del sig. Doveri: gli azzurri sono colpevoli di aver snobbato la partita. “Il Napoli ci ha sottovalutato, ha preferito far riposare i giocatori più importanti e noi abbiamo fatto la gara che dovevamo fare: difenderci e ripartire. Era una gara difficile, davanti a questo pubblico abbiamo dovuto sacrificarci tanto per ottenere questo risultato”. 

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