Il Magnifico è napoletano
Oggi il Napoli riscrive la storia del rinascimento e consacra Lorenzo il Magnifico napoletano. Non ce ne vorrà il De Medici, ma Insigne sta scrivendo pagine di storia della rinascita azzurra.
La vittoria contro i Viola rilancia il Napoli verso le prime posizioni nel segno della coppia d’oro Insigne-Higuain. Entrambi a segno ed entrambi capocannonieri del Napoli e della A con sei reti all’attivo. Stringe i denti il Napoli come il suo condottiero che nelle scorse due settimane ha sofferto e si è ripreso dai fastidi al ginocchio. Il suo gol è il segnale che scatena l’armata azzurra. E il gol del Pipita invece rimette il pallone al centro del campo e i tre punti in cascina dopo la paura del pari Viola. Orgoglio e carattere per questo Napoli plasmato da Sarri nel segno della riscossa e con il supporto di uno stadio intero finalmente gremito e finalmente trascinatore. Un segnale anche alla classe politica. Il San Paolo non si tocca, è la casa azzurra e tale deve restare. Ma quello che più lascia il segno in questa gara è l’atteggiamento di questo Napoli che sa soffrire, sa accettare di subire quando gli avversari dimostrano una corsa e un pressing sopra la norma, ma poi si riprende il pallone e lo gioca con scioltezza e sa aspettare il momento giusto per colpire. Faceva paura la sosta ed invece a fare paura a tutti è ancora il Napoli che con questi tre punti mette la firma sul libro delle pretendenti alla vittoria finale di un campionato sempre più equilibrato e che deve ancora trovare un padrone assoluto e forse farà fatica a trovarlo rispetto agli anni passati. Quindi è il momento di provarci e questo Napoli può osare con cognizione di causa e con la consapevolezza di non sentirsi inferiore a nessuno. oltre al Magnifico anche Hamsik ha finalmente vestito i panni del capitano coraggioso sfornando non solo l’assist proprio per Lorenzo ma giocando in copertura difendendo il fortino azzurro.
Il cammino è lunghissimo, non siamo neanche ad un quarto del torneo, ma come si diceva in settimana, i tre punti non erano decisivi ma erano importanti per mettere giù le fondamenta solide per un castello che può tingersi d’azzurro e di tre colori. A difesa di questo castello, oltre ad un baluardo come Reina e al ritrovato Koulibaly, ci sono Hamsik Higuain e Insigne, il trio dei cavalieri che hanno riscritto la storia del rinascimento azzurro.


