RIPERCORRIAMO I PRECEDENTI TRA NOVARA E NAPOLI

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La Città di Novara conserverà sempre un posto speciale nel cuore di Bruno Pesaola. Dopo aver militato per tre stagioni alla Roma dopo il suo arrivo dall’ Argentina, il “ Petisso “ venne ceduto proprio al Novara nel 1950, dopo aver subito nel febbraio dello stesso anno, una brutta frattura a tibia e perone, che avevano fatto dubitare i dirigenti giallorossi sul suo rientro ad una completa efficienza fisica. Per la verità anche lo stesso Pesaola nutriva non pochi dubbi sull’argomento in questione, tanto che aveva cominciato a meditare il ritorno in Argentina. Fu il grande Silvo Piola ( ancor oggi il maggior cannoniere italiano di sempre con 290 gol ) a convincerlo a sostenere un provino con gli azzurri piemontesi. Detto, fatto : Pesaola disputa due magnifici campionati, incontra la dolce Ornella che diventerà sua moglie, e nel 1952 si riaffaccia al “ grande “ calcio , ridiscendendo la penisola sino a Napoli, che diventerà la sua Città di sempre…
Piola, Pesaola ed insieme a loro tutto il Novara, vissero un’ inaspettata giornata di gloria il 21 ottobre 1950, quando batterono con un dir poco fragoroso 6 –0 il Napoli di Monzeglio, che pure a fine stagione sopravanzò il Novara di ben 8 punti. Ma in quel pomeriggio di mezzo autunno, per i “ nostri “ azzurri non ci fu scampo, con gli stessi Piola ( al 47° ed al 68° ) e Pesaola ( 67° ) in gol. Le altre marcature furono dello slavo Arangelovich al 20 ° e di Umberto Renica al 79° ed all’84esimo, soltanto omonimo di Alessandro, il “ libero “ dei due scudetti. Sono soltanto 11 ( 2 in B ) i precedenti fra Novara e Napoli, con 5 vittorie piemontesi, 4 pareggi e 2 successi partenopei. Si comincia il 28 –2 –1937 e finisce 0 –0, come pure due anni dopo, esattamente il 29 gennaio 1939. Il 12 maggio 1940 invece, grazie ad un gol al 18° di Paolo Biagi, vincitore della medaglia d’oro nelle Olimpiadi del 1936 con l’ Italia “ universitaria “ del mitico Vittorio Pozzo. Una curiosità : la gara fu arbitrata dal famoso arbitro romano Dattilo, celebre per la sua idiosincrasia a concedere calci di rigore. L’ 1 –0 finale fu decisivo per il Napoli per eviatare una dolorosa retrocessione in B, evitata solo grazie al quoziente – reti. Le due squadre si ritrovano proprio fra i “ cadetti “ nel 1942 –1943, e per la terza volta il match si conclude sullo 0 –0. Dopo il disastroso 6 –0 sovra citato, il Napoli perde per 1 –0 anche il 21 ottobre 1952, con un gol de mediano Baira al 69 °, servito al tiro da Feccia, a sua volta imbeccato da Piola, che a 39 anni suonati diceva ancora la sua, da quello immenso campione che è sempre stato. Fu quella, giunta al 7° turno, la prima sconfitta del Napoli nel campionato 1951 –1952. Il Napoli conquista la sua seconda vittoria l’ anno, il 5 aprile 1953, in una partita particolarmente accesa e ricca di episodi, con la bellezza di tre espulsi, e con l’ arbitro veneziano Bellè, stoicamente rimasto in campo dopo essere stato ferito alla testa da una bottiglietta. Il risultato fu 1 –0 per i partenopei, con il gol di Giancarlo Vitali al 30°. Lo stesso Vitali ( 36 gol in 141 partite con il Napoli ) andrà a segno in un giorno storico per la neonata Repubblica italiana. Il 3 gennaio 1954 infatti, la Rai dette il via ufficialmente alle proprie trasmissioni, prima soltanto sperimentali. A Novara invece Vitali al 24° pareggiò l’ iniziale gol di Renica al 12°. Dopo Dattilo, troviamo un altro dei più famosi arbitri italiani di sempre a dirigere la sfida del 3 aprile 1955. Stiamo parlando del milanese Giulio Campanati, di recente scomparso, Presidente dell’ Associazione italiana arbitri dal 1972 al 1990. Quel giorno il Novara vinse per 2 –1 con una doppietta dell’ argentino Arce, che giocò pure per il Napoli nel 1951 –1952. Il temporaneo pareggio azzurro fu siglato da Golin al 39°. L’anno dopo non andrà meglio : il Novara rivince per 1 –0 il 25 settembre 1955, con una rete di Feccia al 67°, nell’ ultima stagione giocata in A dagli “eredi “ di Piola. Novara e Napoli si riaffronteranno in B sei anni dopo, e nel campionato della promozione con Pesaola in panchina, ancora una volta hanno la meglio per 2 –1 i piemontesi, che ribaltano l’ iniziale gol di Gilardoni dopo otto minuti, con Montenovo al 73° e Mentani al 77°. Da allora ( e sono passati 50 anni ! ) Novara – Napoli non si è più disputata, ed inoltre gli azzurri non si impongono addirittura da 59 anni. Dopo la sbornia – Champions, riuscirà la “ Mazzarri – band “ ad abbattere l’ ennesimo tabù ?
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