NAPOLI MAI VINCENTE AL CURI

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Sempre ostiche per gli Azzurri le trasferte nella città della "Buitoni" e della "Perugina".Si cominciò il 25/01/1076, 14ª giornata d’andata del primo campionato in serie "A" disputato dagli Umbri allenati da Ilario Castagner. Massa e Braglia diedero il là per una vittoria che sembrava certa alla fine del 1° tempo.Nella ripresa prima segnò Scarpa, a cinque minuti dal termine pareggiò Marchei con l’intermezzo di una bottiglietta scagliata dagli spalti su capitan Iuliano che, molto correttamente, si rialzò e continuò a giocare, mentre invece, uscendo dal campo, avrebbe costretto il giudice sportivo ad assegnare un comodo 2-0 a tavolino. Ma "Totonno", da uomo vero, preferì non recitare la parte del malato immaginario, raccogliendo l’applauso di tutta l’Italia sportiva.Dopo quella appena ricordata, altre quattro partite e, purtroppo, altrettante sconfitte. Al penultimo turno della stagione seguente, con entrambe le squadre in lotta per un posto in Coppa U.E.F.A., al termine di un incontro altamente spettacolare, il Perugia uscì vittorioso per 4-2, con Beppe Savoldi inutilmente protagonista con una doppietta. Alla fine, però, fu la Lazio di Vinicio a beffare le due contendenti per il posto disponibile in Europa.Nel biennio ’78-’79, altre due ritorni amari dal "Curi" entrambi con il classico punteggio di 2-0. Nella prima occasione, ad un gol dell’attuale trainer della Sampdoria Walter Novellino, nel 2° tempo fece seguito un’incredibile papera del portiere azzurro Massimo Mattolini che trascinò in rete un innocuo cross dalla destra, beccandosi anche il lancio di una scarpa dagli inferociti amanti del "ciuccio".L’anno dopo un gol – non gol dell’ex Walter Speggiorin (la palla sbattè sulla traversa rimbalzando esattamente sulla linea) aprì la strada ad un altro successo dei Biancorossi; quell’anno splendidi protagonisti insieme al Milan fino alla fine nella corsa allo scudetto. Nel 2° tempo un futuro azzurro, Paolo dal Fiume, suggellò il risultato realizzando il raddoppio con un tiro appena dentro l’area, sul quale per la verità il magnifico "giaguaro", al secolo Luciano Castellini, intervenne in maniera non proprio impeccabile. Meno pesante, nel punteggio, ma ugualmente infruttuosa la trasferta del 24/02/1980 (1-0, gol dell’uomo che batteva i rigori da fermo, Gianfranco Casarsa).Finalmente, nel turno pre-natalizio del Campionato 1980-’81, il primo Napoli di Rudy Krol non tornò da Perugia con le pive nel sacco, conquistando un pareggio a reti inviolate, nonostante due traverse colpite dagli uomini di Renzo Ulivieri, poi nel 1998-’99 tecnico azzurro.Il Perugia, nel quale militava per l’ultimo anno anche Salvatore Bagni, alla fine del campionato retrocesse, limitato in partenza dalla penalizzazione di 5 punti inflittagli causa dello scandalo scommesse del 1980, nel quale venne coinvolto anche Paolo Rossi.Gli Umbri tornarono in A dopo la bellezza di sedici anni (1996-’97) ed anche quella volta violare il "Curi" si rivelò un sogno impossibile da realizzare, a causa di una clamorosa svista dell’arbitro Nicchi di Arezzo che convalidò la rete dell’1-1 messa a segno con un evidente fallo di mano dall’attaccante slavo Rapa che impattò l’iniziale rete di Alfredo Aglietti.Anche l’ultimo incontro fra Perugia e Napoli (che si sono sempre incontrate in serie A) disputato il 12/11/2000 terminò con il punteggio di 1-1 con rete di Nicola "Nick" Amoruso pareggiata con un rigore di Materazzi ad un quarto d’ora dal termine.Il gioco espresso dagli Azzurri di Zeman convinse il duo Corbelli-Ferlaino a sostituire (come già da tempo si vociferava) l’allenatore Boemo con Emiliano Mondonico, cambio che purtroppo non causò l’effetto sperato, visto che alla fine dopo un solo campionato di A, il Napoli tornò mestamente in serie B.Ora, con la "Reja Band" saldamente in vetta, sarebbe proprio il momento giusto per infrangere il tabù maledetto ………..

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