PUSKAS
Più di qualcuno all' indomani dell' inattesa sconfitta subita a Berna dalla " grande " Ungheria contro la Germania Ovest nella finale della coppa del mondo del 1954 ( i tedeschi vinsero in rimonta per 3 -2 ) , imputa proprio a Ferenc Puskas, capitano della formazione magiara e maggiore dell' esercito ( per questo era soprannominato il " colonello " ), sceso in campo in non perfette condizioni fisiche, la causa dell' incredibile passo falso della squadra che da anni detta legge su tutto il continente ( fu la prima squadra non britannica a battere l' Inghilterra in casa prorpia con un epico 6 -3 nel 1953 ). E' vero che Puskas non potè esprimersi al meglio ( comunque dopo sei minuti aveva già segnato un gol ), ma una parte determinante della vittoria dei progenitori di Klose e Schweinsteiger ) molto probabilmente fu dovuto alla chimica. Difatti, pochi mesi dopo quella storica finale, molti nazionali tedeschi furono colpiti da una forma di itterizia che lasciò molto perplessi, e che naturalmente fece pensare ad un massiccio uso del doping.
Nato vicino Budapest il 2 aprile 1927, Puskas esordisce giovanissimo con la squadra della Honved (in ungherese " squadra dell' esercito ) con la quale vincerà 5 titoli, ed esordisce prestissimo anche in nazionale ( 4 maggio 1947 contro l' Austria battuta per 5 -2, con anche un gol di Ferenc ). Con la Honved realizza addirittura più gol rispetto alle presenze ( 352 in 341 partite ). Ma anche con l' Ungheria il suo curriculum è impressionante : 83 centri in 84 gare !. Con i rossi magiari, Puskas vince il titolo olimpico ad Helsinki nel 1952 e, come già detto, si laurea vice -campione del mondo nel 1954. Nel 1956, l' intervento armato sovietico in Ungheria, provoca una svolta drammatica nella vita e nella carriera di Puskas che, assieme a molti dei suoi compagni, approfitta del fatto di trovarsi all' estero per una tournée con la Honved, e rifiuta di rientrare in patria. Per circa 18 mesi soggiorna in Italia ( esattamente a Ventimiglia ), prima di essere acquistato dal grande Real Madrid del mitico presidente Santiago Bernabeu nel 1958 ( grazie alla mediazione della Fifa riuscì ad ottenere il cartellino dalla Federazione ungherese ), dove resterà sino alla soglia dei 40 anni ( si ritirerà nel 1966 ). Con il Real Puskas vivrà una seconda parte leggendaria della sua carriera, vincendo 6 " liga ", 3 coppe dei campioni, 1 coppa intercontinentale ed 1 coppa di Spagna. Nel 1960 nella finale contro l ' Eintracht Francoforte, lui e Di Stefano danno spettacolo : il Real vince 7 -3 , Puskas ( primato ancora insuperato ) segna 4 gol, e Di Stefano realizza una tripletta. Puskas era famoso per l' estrema precisione nelle conclusioni a rete, usando quasi esclusivamente il sinistro ; una volta Luisito Suarez lo vide centrare volutamente il palo per 18 volte su 20 tentativi !. Con i " blancos ", prima di ritirarsi segnò 157 gol in 182 partite. Naturalizzato spagnolo, vestì per 4 volte pure la maglia della " roja ", disputando il mondiale cileno del 1962. Terminata la carriera da calciatore, Puskas ne iniziò una da giramondo come allenatore, guidando squadre in Usa, Canada, Spagna, Cile, Egitto e Paraguay, guidando per un breve periodo anche la sua Ungheria nel 1993. I risultati migliori li ottenne però in Grecia con i verdi del Panathinaikos, che portò a disputare una finale di coppa dei campioni nel 1971, persa contro l' Ajax di Cruyff per 2 -0. E' considerato il più grande giocatore ungherese di sempre, ed a lui è stato dedicato lo stadio di Budapest. Ha terminato la sua corsa terrena nella notte fra il 16 ed il 17 novembre 2006
