PAOLO CANNAVARO SARA’ ANCORA IL CAPITANO TITOLARE CON MAZZARRI?

Il rischio della panchina, l’abbandono della fascia. È questo ciò che rischia il capitano Paolo Cannavaro, che a dire il vero capitano non lo è stato mai. Domenica probabilmente la fascia rischia di non essere piu la sua. tempo! Per molto tempo il cognome gli ha permesso di avere credito Ora neanche più quello può garantirgli una maglia da titolare. Quel cognome che a Napoli e dintorni rievoca le gesta del fratello maggiore Fabio: un campionato del mondo vinto in Germania e un pallone d’oro nello stesso anno magico del 2006. Tutt’altra storia il fratello minore, che ormai da un anno è in rotta con una buona fetta del tifo azzurro.

Accusato di essere lento e macchinoso, non dà fiducia alla retroguardia, anzi mette apprensione, anche se le colpe non possono essere solo le sue Ormai abituati alle sue prestazioni altalenanti, i tifosi già dal finire della scorsa stagione hanno iniziato a fischiarlo, a chiedere a gran voce un cambio al centro della difesa. . Ma le cose oggi sono cambiate signori. A dirigere l’orchestra non c’è più quel bergamasco che aveva davvero poco di napoletano. Oggi c’è un nuovo allenatore, uno che di calcio ne capisce. A Napoli è arrivato mister Mazzarri ed ha subito fatto la voce grossa in campo. A farne le spese per primo è stato Pazienza, accusato di aver meno grinta e meno corsa dello stesso tecnico: cosa che davvero in tanti condividono. Battute a parte, la storia d’amore di Paolo con Napoli sembra quasi giunta al capolinea. È giusto ribadire però che la storia d’amore è stata solo unilaterale, perché della curva il “capitano” non è mai stato il trascinatore. Un capitano non si nota quando bacia lo scudetto del Napoli. Un capitano lo si vede nei momenti difficili, nelle partite perse, nelle critiche scagliate contro società e calciatori. Il buon Paolo invece non ha fatto altro che nascondersi, sì nascondersi. Dietro un silenzio stampa imposto dalla società, ha cercato di salvare la propria immagine, ben consapevole che le pesanti critiche dei tifosi lo avrebbero interessato in prima persona. Quella fascia vuol dire tanto per il popolo napoletano. Fino a poco tempo fa a portarla era il più grande di tutti. Oggi non può e non deve essere affidata a chi non sente nel cuore il calore della città, a chi non dà l’anima, a chi non corre fino al 95’. Portare la fascia significa essere il simbolo di una squadra, di una città, di una tifoseria. Purtroppo Paolo è uno dei grandi nomi che ha deluso, è giusto che magari si prenda una pausa in panchina per meditare, per tranquilliizzarsi.

Napoli ha bisogno di giocatori piu' pronti e sereni,  grintosi come il Gargano di mesi fa, estrosi come il Pocho, intelligenti come Marekiaro, determinati come Quagliarella. È da qui che si riparte, è da qui che si riapre la giostra. Salite tutti a bordo… è gratis!Ahinoi non è facile essere profeti in patria e i dubbi del capitano a rinnovare il contratto con il Napoli sono leciti.   

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