NAPOLI- MILAN 8-12-85 (2-0)
Nell’ aria già da tempo si sentivano pericolosi spifferi sulla situazione finanziaria del Milan di Giussy Farina quando i rossoneri scesero a Napoli per il match in programma l’ otto dicembre del 1985. La squadra però in campo non sembrava risentirne più di tanto, terza in classifica alla pari dell’ Inter, ed un punto sotto proprio al primo Napoli di Bianchi, secondo dell’ era Maradona. In testa c’ era la solita Juventus, ben 5 e 6 punti sopra ad azzurri e “ casciàvit “, che vincerà poi il titolo dopo una lotta al coltello con la Roma di Eriksson. Si era alla 13° giornata ( allora il campionato era a 30 partite ), e la vittoria valeva ancora due e non tre punti. Il Napoli era reduce da una bella vittoria a Bari ottenuta con una doppietta di Giordano senza Diego in campo, mentre il Milan era reduce da uno spettacolare 2 –2 ottenuto contro l’ Inter, nel quale Paolo Rossi mise a segno i suoi unici gol nella sua non felice esperienza all’ ombra della Madonnina. Gli azzurri cominciavano in quel 1985 –’86 a respirare aria di alta classifica, anche se non furono mai davvero in lotta per la conquista dello scudetto, avvenuta trionfalmente nella stagione seguente. Al tassello del mosaico dei futuri campioni d’ Italia, mancavano ancora De Napoli e Carnevale, ma la base per i futuri successi era ormai consolidata. Viceversa il Milan, che appena tre mesi dopo ( marzo 1986 ) fu acquistato ( o per meglio dire salvato ) da Berlusconi, nella squadra che conquisterà il titolo nel 1988 con alla guida Arrigo Sacchi, in quel lontano giorno di dicembre, annoverava soltanto Maldini, F. Galli, Tassotti ed Evani, più Virdis e Baresi in quella occasione infortunati. Gli azzurri, nella gara definita all’ epoca come uno spareggio per essere l’ anti – Juve, mantennero l’ iniziativa in pratica per tutto l’ incontro, ma vuoi per incapacità, vuoi per la maestria tattica del “ Barone “ Liedholm, abilissimo ad “ addormentare “ il gioco, lo 0 –0 ai più sembrava ormai inevitabile, quando al 76°, eludendo finalmente il fuorigioco della difesa milanista, Bruno Giordano realizzò di testa dopo una curiosa parabola il gol dell’ 1 –0, beffando il portiere – poeta Terranno errante nell’ uscita. Il punteggio prese la forma definitiva del 2 –0 grazie ad una sortita solitaria dell’ ineguagliabile Bagni, che concluse felicemente in rete un’ insistita azione personale al minuto 86°, mettendo il punto esclamativo ad un match meritamente vinto dalla “ Bianchi – band “ . Al termine di quel campionato gli azzurri ottennero un buon 3° posto, che riaffacciò dopo 4 anni il Napoli all’ Europa, mentre il Milan sconquassato da problematiche societarie restò fuori dalle coppe continentali classificandosi solo settimo. Ma gli anni delle grandi sfide fra pizza e panettone erano oramai alle porte…
STATISTICHE
Equilibratissimo in riva al golfo il bilancio fra “ ciuccio “ e “ diavolo “, con 22 vittorie azzurre, 21 rossonere condite da 18 pareggi. Trionfale l’ ultimo successo del Napoli, ottenuto con un fragoroso e meritato 3 –1 l’ undici maggio 2008 con reti di Hamsik al 36°, di Domizzi su rigore al 69° e di Garics al 90°, con l’ inutile appendice del gol della bandiera realizzato da Seedorf al 92°. Il Milan così ( si era alla penultima di campionato ) venne definitivamente scavalcato dalla Fiorentina nella corsa alla Champions league. Il “ club più titolato al mondo “ non vince dal 4 gennaio 1998, e quel pomeriggio ad aprire le danze fu proprio Leonardo al 52° ( di Ganz al 71° e di Bellucci per il Napoli al 72° gli altri gol di quel match. L’ ultimo pareggio ( 0 –0 ) è invece della stagione scorsa ( 22 marzo 2009 ), con un gol ingiustamente annullato a Lavezzi. Mazzarri ha cominciato con due successi consecutivi. Se i proverbi dicono il vero…
