NAPOLI-UDINESE: E’ GIA’ CACCIA ALLE STREGHE

Alta tensione. Napoli, ormai, sembra averci fatto l’abitudine. La fragorosa sconfitta in casa del Genoa apre i soliti punti interrogativi su falde mai ripianate del tutto e sempre nascoste dalle costanti toppe di ripiego.Tutti insieme tra orrori arbitrali che hanno caratterizzato il finale di primo tempo e l’inizio della ripresa; automatismi tattici e uomini altamente inadeguati per le ambizioni azzurre testimoniate dalla sparizione di Aronica, in occasione del gol di Crespo, costringendo all’accentramento Cannavaro creando inevitabilmente un buco sul settore destro, o come l’azione del secondo penalty dove sempre l’ex reggino si lascia buggerare in anticipo da Palacio. Meglio non dimenticare, poi, una condizione fisica che stenta a prendere il volo lasciando spesso e volentieri la squadra sulle ginocchia nei minuti finali. Preoccupazioni e fantasmi già conosciuti che si divertono a spaventare tutti tranne una persona in particolare, forse perché cosciente del fatto che i fantasmi non esistono e queste “presenze spettrali” non sono altro che verità nascoste sono cumuli di polvere e chiacchiere da conquistatori di Subbuteo. Alta tensione, certo, a Napoli è facile trovarla senza dimenticare, però, l’angoscia di quel che accade in Afghanistan, ma quella è un’altra storia, un’altra bruttissima pagina di storia…

Udinese.  Pasquale Marino si presenterà a Napoli senza intaccare il suo credo calcistico ma con l’idea di modificarlo per l’occasione. Il tecnico friulano proporrà il solito 4-3-3 ma non è escluso un 3-4-3 che non modifica sostanzialmente l’impianto base della sua squadra. Domizzi dovrebbe partire titolare a discapito del brasiliano Felipe in netta difficoltà contro il Catania e chiamato a rifiatare; titolare dovrebbe essere anche Pepe da sempre indemoniato contro il Napoli e capace di cambiare ritmo alla gara. L’Udinese, comunque, farà molto affidamento sui due esterni offensivi, Pepe appunto, e Di Natale che spesso cercheranno di accentrarsi in fase di non possesso; punto fondamentale sarà il regista D’Agostino affiancato dal rientrante Inler per dare velocità e fluidità alla manovra; Floro Flores, raccolto lo stendardo del successore di Quagliarella, non lascerà punti di riferimento creando molto movimento soprattutto a uscire dalla zona calda. In difesa, Coda al fianco di Domizzi con Zapata pronto ad accentrarsi in supporto soprattutto quando Lukovic svilupperà qualche sgroppata offensiva Indisponibili. Asamoah, Pasquale, Obodo

Formazione: (4-3-3) Handanovic (22); Zapata (2), Coda (13), Domizzi (80), Lukovic (24); Isla (15), D’Agostino (21), Inler (88); Di Natale (10), Pepe (7), Floro Flores (83)     Panchina: Belardi; Felipe, Lodi, Basta, Sammarco, Sanchez, Zimling   All. Pasquale Marino Ballottaggi: Domizzi 75% – Felipe 25% Ex: Domizzi, Floro Flores, Belardi (Floro Flores, Di Natale, Lodi i napoletani in maglia bianconera)

Napoli. Prima di tutto, il carattere. Donadoni ha lavorato molto sotto l’aspetto mentale uno dei talloni d’Achille di un Napoli fragile e spesso impaurito. Fuori Campagnaro, tocca a Santacroce, costretto a non fallire la chance per ritornare importante o, quanto meno, affidabile. Ritorna il 3-5-2 senza troppi cambiamenti rispolverando lo stesso Napoli visto contro il Livorno. Velocità e possesso palla saranno le armi più adeguate per tenere sotto controllo la rapidità friulana soprattutto in fase di ripartenza; importanti potranno essere Maggio e Datolo in fase di uno contro uno così come Gargano e Cigarini: molto passerà dalle geometrie dell’ex atalantino e dalla dinamicità dell’uruguayano. In avanti, Quagliarella e Lavezzi tornano titolari insieme nonostante la multa comminata all’argentino per il ritardo in allenamento.Indisponibili. Aronica, Campagnaro (Squalificati), Pià, Pazienza

Formazione: (3-5-2) De Sanctis (26); Santacroce (13), Cannavaro (28), Contini (96); Maggio (11), Gargano (23), Cigarini (21), Hamsik (17), Datolo (15); Lavezzi (7), Quagliarella (27)     Panchina: Iezzo; Grava, Rinaudo, Zuniga, Bogliacino, Hoffer, Denis   All. Roberto Donadoni Ballottaggi: Cigarini 70% – Bogliacino 30% Ex: Quagliarella, De Sanctis, Pierpaolo Marino

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