INTER – NAPOLI: IL BINOMIO NERO E AZZURRO

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La sfumatura di colore è quella giusta, adeguata al momento generale in questo inizio di stagione. Azzurri che vivono un momento più vicino al nero che al bianco dato il momento di tensione, i primi bilanci che accorciano i tempi, un’identità di squadra che poco si addice il modulo adottato finora arrivano alla costante sensazione di essere tutti sotto esame. Nero e azzurro come i campioni in carica che anche quando sembrano crollare (vedi Cagliari) riescono sempre a rialzare la china, in un modo o in un altro. La sfida nella sfida, sempre presente nei grandi match, mostra da un lato il trio Sneijder – Milito – Eto’o,  dall’altro Hamsik – Lavezzi – Quagliarella; e se lo slovacco sembra soffrire l’imponenza di San Siro, il “pocho” riesce a esaltarsi con una certa facilità, poco importa se l’avversario accomuna al nero il rosso o il blu.

Inter. Inutile rimarcare lo strapotere individuale, qualitativamente parlando, meglio concentrarsi sul fattore tattico nettamente cambiato rispetto alla scorsa stagione. Paradossalmente, l’Inter sembra essersi rinforzata con la cessione di Ibrahimovic trovando due uomini come Eto’o e Sneijder molto più adatti a un gioco di squadra. Il tecnico Mourinho (squalificato) potrà contare sul 4-3-1-2 che rende l’Inter molto più equilibrata e spettacolare, soprattutto quando i ritmi cominciano ad alzarsi. Il bomber camerunense tende più a spostarsi verso l’esterno rispetto allo svedese che costantemente entrava nel vivo della costruzione di gioco anche nella propria metà campo; Sneijder sarà un secondo regista limitandosi, però, alla zona offensiva. Milito sarà l’uomo più pericoloso del momento: la sua media gol è impressionante con una valutazione di 0.80 gol nelle gare di campionato. Occhio ai contropiedi veloci soprattutto dalla zona destra del campo dove Maicon e Zanetti riescono a creare un doppio binario di corsa sulla stessa corsia. Pericoli grossi potrebbero arrivare dall’ingresso di Balotelli nella ripresa cambiano il modulo su un 4-2-3-1.Indisponibili. Thiago Motta, Materazzi, Mourinho (squalificato) Ballottaggi: Muntari 65% – Cambiasso 35%

Formazione: (4-3-1-2) Julio Cesar (12); Maicon (13), Lucio (6), Samuel (25), Chivu (26); Stankovic (5), Zanetti J. (4), Muntari (11); Sneijder (10); Milito (22), Eto’o (9)     Panchina: Toldo; Santon, Cordoba, Vieira, Cambiasso, Balotelli, Suazo   All. Giuseppe Baresi (all. 2°)

 

Napoli. Qualche cambio, ci sarà. Non subito ma a partita in corso. Già nelle ultime settimane, Roberto Donadoni ha modificato il modulo con un 4-4-2 prima e un 4-3-3 poi. Inizialmente sarà sempre il 3-5-2 a farne da padrone ma non è escluso un incredibile 4-2-3-1 con Aronica in difesa, Datolo – Hamsik – Lavezzi alle spalle di Quagliarella con Maggio e Zuniga in panchina. Senza Campagnaro sarà ancora la volta di Santacroce, confermato dopo la brillante prova contro l’Udinese; il Napoli dovrà provare a non lasciar troppo spazio agli avversari sempre pronti alle ripartenze veloci, fondamentale sarà l’apporto di Gargano su Sneijder e sulla sinistra di Datolo, ma proprio qui gli azzurri potrebbero soffrire in ripiegamento quando Maicon proverà a salire verso il fondo. La difesa nerazzurra si presenta completa per velocità e forza fisica, quindi molti pericoli potrebbero essere creati dalla distanza. Evitare inutili calci di punizione dal limite dell’area, qualunque sia la zona di campo, essendoci grande varietà di scelta tra Sneijder, Eto’o, Chivu, Stankovic e all’occorrenza Milito.Indisponibili. Campagnaro, Rinaudo Ballottaggi: Maggio 80% – Aronica 20%

Formazione: (3-5-2) De Sanctis (26); Santacroce (13), Cannavaro (28), Contini (96); Maggio (11), Gargano (23), Cigarini (21), Hamsik (17), Datolo (15); Lavezzi (7), Quagliarella (27)     Panchina: Iezzo; Aronica, Grava, Zuniga, Bogliacino, Hoffer, Denis   All. Roberto Donadoni

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