NAPOLI – TORINO: FACCIA A FACCIA CON IL PRIMO STEP DELLA CRISI
Era l’anno trentatre d. C. quando Ponzio Pilato se ne lavò le mani nel giudicare il figlio di Dio lasciandolo nella ferocia dei romani. Ben presto, Pilato ne divenne l’immagine simbolo di un uomo non “uomo”, colui che pur di tenere buona la folla consegnò alla morte un uomo che fondamentalmente non aveva colpe di nessun genere. Lui lo sapeva, pertanto se ne lavò le mani per tenere in silenzio i sensi di colpa.Passano i secoli, cambiano i climi, gli Stati, le guerre, le filosofie, gl’interessi e le chiacchiere. Cambia la forma praticamente, ma la sostanza resta immutata.
Certe volte si condanna per sentito dire, per un partito preso senza senso solo perché, come disse una storica canzone, la verità ti fa male e lo sai. Tutto tace nel Napoli e da adesso tutto deve tacere anche intorno al Napoli perché come disse il buon François de La Rochefoucauld “Raramente attribuiamo il buonsenso agli altri, all'infuori di quelli che sono d'accordo con noi”.
Napoli non è d’accordo con il Napoli quindi può pure restare ai margini e in silenzio, qui così funziona, perché le voci di corridoio portano una parola in più non veritiera che di bocca in bocca si gonfia a tal punto da stravolgere il tutto. Non cambia la sostanza ma solo la forma ma è impensabile sperare che Napoli e i suoi tifosi si travesta da Pilato per poi lasciar morire la propria fede nelle chiacchiere da bar, ma talvolta la panacea del colpevole è additare senza mai essere additato.Spostando i vari obiettivi sul campo, invece, poco vien da dire per la sfida contro il Torino. Granata in cerca di punti salvezza mentre al Napoli interessa chiudere dignitosamente il proprio nefasto torneo. Natali recupera e scenderà in campo, niente da fare per Di Loreto e Zanetti mentre Abbruscato è ormai fuori da tempo con a rischio la carriera e l’ex di turno, Eugenio Corini, la sua carriera l’ha già voluta interrompere. 3-5-2 per Giancarlo Camolese, terzo tecnico della stagione 2008-09 granata: Sereni (1) tra i pali; difesa composta da Franceschini (21), Natali (14) e Pisano (3); centrocampo con Colombo (32), Abate (23), Dzemaili (4), Barone (8) e Rubin (33); attacco composto da Rosina (10) e Bianchi (90)Ballottaggi: Colombo 65% – Ogbonna 35%
Donadoni dovrebbe cambiare poco rispetto alla buona prestazione di Lecce. Sicuramente non cambierà il modulo, resta il 3-5-2, rientrano Montervino per lo squalificato Vitale e Blasi al posto di Pazienza: Navarro (30) tra i pali; difesa composta da Santacroce (13), Cannavaro (28) e Contini (96); centrocampo formato da Montervino (4), Blasi (8), Bogliacino (18), Datolo (15) e Mannini (77); attacco confermato con Denis (9) e Pià (12).Ballottaggi: Montervino 80% – Hamsik 20% . Confermato Bogliacino da regista basso in mezzo al campo dopo la buona prova in terra pugliese; rientra Blasi al suo fianco così com’è confermato l’argentino Datolo anche lui meritevole di conferma dopo la prestazione di Lecce. Denis e Pià non avranno problemi vista la sventura di Zalayeta mentre in porta Navarro conserverà il posto di titolare nonostante la voglia del rientrante Iezzo
