NAPOLI-ROMA 19-10-1980 (4-0)

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La stagione 1980 –’81 per Napoli e Roma,  era cominciata in maniera diametralmente opposta. Dopo quattro giornate i giallorossi guidati in panchina da Liedholm, ed in campo dal “ Divino “ Paulo Roberto Falcao, avevano collezionaro tre vittorie ed un pareggio, ed erano in testa da soli a quota 7. Viceversa gli azzurri,  fino a quel momento, erano riusciti a battere soltanto al 90° la matricola Pistoiese ( dove svernava i suoi ultimi calci Marcello Lippi ), ed avevano perso in trasferta con l’ Ascoli e con l’ Inter, oltre ad aver pareggiato la prima gara in casa con il Catanzaro. Ma soprattutto la squadra di Rino Marchesi, non avvertiva attorno a se grande considerazione da parte dell’ ambiente, che lasciava presupporre un anonimo campionato di centro –classifica, nonostante Totonno Iuliano fosse riuscito nella non facile impresa di portare all’ombra del Vesuvio uno dei grandi protagonisti dell’ Olanda vice –campione del mondo nel ’74 e nel ’78, al secolo il magnifico Rudy Krol. Perciò, il 19 ottobre 1980, tutti i pronostici per il “ Derby del sud “, erano favorevoli alla Roma del “ Barone “, nuova inattesa protagonista nel panorama della serie A, scosso sino alle fondamenta per lo scandalo del calcio –scommesse  appena qualche mese prima. Agli ordini di uno dei più grandi arbitri italiani di sempre, il parmense Michelotti, Marchesi  schierò la seguente formazione : Castellini, Bruscolotti, R. Marino ; Marangon, Krol e Ferrario. Damiani, Vinazzani, Musella, Nicolini e Pellegrini. Liedholm rispose con : Tancredi, Spinosi, Maggiora ; Turone, Falcao, Romano. Bruno Conti, Di Bartolomei, Pruzzo, Giovannelli, Ancelotti ( si, proprio lui ). Chi ha vissuto quegli anni, non potrà che provare almeno un pizzico di struggente nostalgia, a rileggere questi nomi. Contrariamente alle previsioni, è il Napoli ad affrontare il match con coraggio e spregiudicatezza, mentre la Roma è stranamente lenta e compassata. Pellegrini e Damiani sfiorano per due volte il gol, che arriva poi meritatissimo al 24° ; Marangon calcia lateralmente una punizione per Vinazzani, che batte violentemente a rete. La traiettoria incoccia la testa di Romano, disegnando una parabola irraggiungibile  per Tancredi. Ci si attende la risposta della Roma, ma sono gli azzurri a raddoppiare al 32°, grazie al velocissimo Pellegrini, che raccoglie un lancio da metà campo di Peppe Bruscolotti. All’ inizio del 2° tempo comincia a piovere, ma per la Roma arriva una vera e propria grandinata. I giallorossi tentano di reagire, ma ancora su autogol sono costretti a capitolare per la terza volta all’ inizio della ripresa.  Sempre a seguito di un calcio da fermo,  è il povero Agostino Di Bartolomei a deviare involontariamente nella propria porta una punizione di Musella. Siamo solo al 56°. Passano appena cinque minuti, e Nicolini in tuffo di testa, sigla il definitivo 4 –0 dopo un’ ubriacante serpentina sulla destra di “ Flipper “ Damiani. A sorpresa sia la Roma che il Napoli, contesero in quel 1980 –‘81  sino alla fine lo scudetto alla sempiterna Juventus, finendo rispettivamente al 2° e al 3° posto, non senza strascichi polemici ( ricordate il gol di Turone ? ). Ma fu quella gara a segnare il vero spartiacque della magnifica stagione espressa dalla “ Marchesi band “. Partita con la sfiducia di tutti o quasi ( … ). 

STATISTICHE

Il bilancio azzurro con la Roma, favorevolissimo sino al 1982, ha subito una brusca inversione di rotta a partire dall’ anno magico del “ mundial “ spagnolo, tanto che i capitolini hanno conquistato in questo periodo, ben 9 del 16 successi complessivi a Napoli. L’ ultimo recentissimo, è il 3 –0 siglato il 25 gennaio 2009 con gol di Mexes al 18° di Juan al 32°, e di Vucunic al 49°. L’ ultimo pareggio ( in totale sono ben 20 ) è dell’ anno magico dell’ ultimo scudetto romanista, e cioè del 10 giugno 2001 : 2 –2 firmato da Amoruso e Batistuta nel primo tempo, da Totti ad inizio ripresa dopo un netto controllo di mano, pareggiato definitivamente da Fabio Pecchia su punizione nel finale. Quella grande prova d’ orgoglio del Napoli di Mondonico, non bastò purtroppo ad evitare un’ amara retrocessione in serie B. Le vittorie azzurre sono invece 27,  l’ultima delle quali ottenuta l’ 11 maggio 1997 per 1 –0 ,grazie ad un bel colpo di testa di Nicola Caccia dopo mezz’ ora di gioco. Ne è passato un po’ troppo di tempo, no ? 

 

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