NAPOLI – CATANIA: CONTRO TUTTO E TUTTI
Ingiustizia è fatta. Passiamoci sopra, piangere e rimuginare serve solo ad un possibile travaso di bile; ignoriamo, alziamo la testa e andiamo avanti. Di nemici ce ne sono tanti, tantissimi, ma con le gambe tremanti; si, loro hanno paura di questo Napoli che corre come un dannato creando problemi su problemi. Bisognava aspettarselo, non c'è che dire, era quasi scritto nel libro del destino da Hamsik, Domizzi e Garics strapparono dalle mani del potente innominabile la Champions League per cedere il pass alla Fiorentina, sacrilegio.Dopo quella lesa maestà, il calcio partenopeo ha iniziato a girare in un certo modo: era inaccettabile vedere Napoli come terza città d'Europa un secolo e mezzo fa, ed è inaccettabile vederla adesso correre a più non posso sorpassando le grandi potenze, seppur si parli solo di calcio. Ma quel calcio non esiste più, da tempo era morente e ora è stato dato il colpo di grazia, molto più vicino a omicidio che eutanasia. Andiamo avanti, Napoli ha costruito così la sua storia gloriosa, andando avanti e domenica c'è di mezzo il Catania di Simenone che, intanto, cerca di approfittare della tensione patita in questi giorni per sgambettare l'avversario con la sua Argentina improvvisata.Non pensiamoci più, chi è innamorato di questo sport non può fossilizzarsi sui tralicci del sistema, in pieno stile massonico. Chi ama un semplice pallone che rotola e le relative emozioni che produce non può fermarsi ai giochi di potere; che vincano pure il campionato, tanto il loro futuro non è così roseo, vedere Tottenham e capire che certe parole non le si dicono per caso.
Catania. In casa Catania non c'è grande entusiasmo. Diego Simeone non ha rialzato le sorti dei siciliani da quando ha preso il posto di Giampaolo, inoltre ha creato grossi malumori nello spogliatoio soprattutto dal lato dei veterani. Allenamenti, suggerimenti, spiegazioni e imprecazioni, tutto in lingua spagnola e addirittura, quei pochi italiani rimasti, sono costretti quasi a cercarsi un traduttore. Catania con un fantomatico 4-2-3-1 che ben presto si trasforma in 4-3-1-2 o 5-3-2 in fase di non possesso; grande dinamicità e fisicità, buona tecnica sparsa qua e la ma senza legamenti tattici. Il Catania, infatti, sembra perdersi spesso nei preziosismi mettendo in luce come non sia ancora precisa l'idea tattica del tecnico, non è un caso che i tre gol rifilati al Lacce siano arrivati da palle inattive. La difesa si presenta molto muscolare e piuttosto statica dimostrando scarsa attitudine nella marcatura a zona; la mediana vede forza fisica e piedi buoni ma non sempre in sintonia, in fase offensiva i due centrali potrebbero spingersi ulteriormente in avanti raggiungendo il trequartista, in fase di ripiego, invece, dovrebbero fermarsi in un solido gruppo dietro la linea della palla; le tre punte faranno un lavoro di grande movimento con l'esterno destro a fungere da pendolo mentre il lato mancino diventerà spesso compagno d'attacco dell'unica punta. Occhio alle palle inattive e a non metterla sulla fisicità, meglio metterla sulla tecnica di base e sulla maggior coesione tattica.Indisponibili. Capuano, Terlizzi, Izco, Biagianti, Bellusci
Formazione (4-2-3-1) Andujar (21); Potenza (2), Spolli (3), Silvestre (6), Alvarez (22); Carboni (5), Lodi (10); Schelotto (7), Gomez (17), Bergessio (9); Maxi Lopez (11) All. Diego Simenone
Ballottaggi: Bergessio 70% – Morimoto 30%; Carboni 90% – Ledesma 10%
Napoli. La squalifica di Lavezzi potrebbe dare la possibilità a Giuseppe Mascara di destreggiarsi in un ruolo più congeniale alle sue caratteristiche. In quanto a caratteristiche, l'ex di turno è più vicino all'argentino che ad Hamsik anche per un fattore tattico visto che Lavezzi porta più profondità mentre lo slovacco propone molto più sostegno da lontano. Solito 3-4-2-1 con difesa alta, ritmo veloce e mentalità contropiedistica. La velocità partenopea e la tecnica di base potrebbe fare la differenza soprattutto nella zona di Christian Maggio che troverà davanti a se Alvarez, poco incline alla copertura dello spazio; in mezzo al campo, Gargano potrebbe diventare una zanzara fastidiosa mentre la mobilità del trio offensivo potrebbe creare non pochi problemi al reparto arretrato siciliano. Possibile l'inserimento di Ruiz a gara in corso data l'emergenza in difesa mentre Yebda si gioca una maglia da titolare con Gargano. Indisponibili. Lavezzi (squalificato), Vitale, Grava
Formazione (3-4-2-1) De Sanctis (26); Santacroce (13), Cannavaro (28), Aronica (6); Maggio (11), Pazienza (5), Gargano (23), Dossena (8); Hamsik (17), Mascara (9); Cavani (7) All. Walter Mazzarri
Ballottaggi: Gargano 60% – Yebda 40%; Dossena 65% – Zuniga 35%; Mascara 70% – Sosa 30%
