Napoli-Milan: due tipologie diverse di fare mercato
Mercato, sempre mercato. Il Milan s’è preso la copertina perché indubbiamente ha preso giocatori di spessore internazionale; Bonucci e Biglia sono stati le pietre angolari di un mercato rossonero sorprendente.
Ma quali sono i pregi e i difetti di questa tipologia di mercato attuata dalla squadra rossonera?
Sicuramente i pregi sono quelli di aver innalzato(di molto) il tasso tecnico della squadra e di aver ridato entusiasmo all’ambiente, ma questa tipologia di mercato comporta anche ‘’effetti collaterali’’.
Di sicuro cambiare due terzi della squadra comporterà a Montella tantissime difficoltà iniziali, perché non sarà subito facile amalgamare la rosa, integrare i meccanismi di gioco e le sue idee. Sicuramente pure le pressioni non saranno facili da gestire, perché proprio quest’anno, il tecnico campano non ha scusanti.
Il Napoli invece dal canto suo ha optato per un ‘’non mercato’’, scegliendo solo di acquistare buone riserve, un esperimento da seguire con interesse.
Maurizio Sarri lo aveva detto di recente: “Il nostro calcio è ammalato di calciomercato, si pensa sempre e solo a quello. E si finisce per pensare sempre meno al lavoro di campo”. E il suo lavoro il tecnico toscano ad oggi lo ha fatto molto bene, visto che tutti i giocatori che sono rimasti non hanno bisogno di tempo per conoscere i suoi meccanismi visto che li hanno già abbondantemente mandati a memoria.
Però va detto che forse qualcosa andava/andrà fatto, perché come può pensare di competere per il titolo, una rosa che l’anno scorso è arrivata terza? Nel calcio italiano dell’adrenalina e dei colpi di mercato, quella del Napoli resterà una eccezione, diventerà una felice parentesi? Oppure imploderà e i luoghi comuni torneranno ad imporsi anche sotto il Vesuvio? Siamo qui apposta per vedere come andrà a finire, disponibili a seguire con grande interesse sia il mercato tutto nuovo, storicamente necessario dopo anni particolari, per il Milan, sia il “lavoro al posto del mercato” di marca partenopea. Davvero, molto interessante. Certezze non ne abbiamo, che il campo parli.


