NAPOLI- GENOA 8-9-57(4-0)

Torna al San Paolo la sfida con l’ amato Genoa, tatuato indelebilmente dalla storica amicizia e gemellaggio che ormai vive dal 1982, fra le tifoserie azzurre e rossoblu. E le statistiche complessive, non parlano di un netto dominio da parte del Napoli nei confronti del glorioso ” Grifone ” ( ricordiamolo, il Genoa è la più antica squadra d’ Italia, nata nel 1891 ). In tutto le vittorie partenopee sono 22 ( 2 in B ), i pareggi 18 ( 3 in B ), i rovesci sono stati 9 ( 2 fra i cadetti ). Anche l’ ultimo match, giocato di lunedì sera, lo scorso 24 febbraio 2014, non è bastato un gol di Gonzalo Higuain al 18°. A sei minuti dal termine ci ha pensato l’ ex Calaiò a firmare il definitivo 1 -1, con una magistrale punizione dal limite. Ma in questa occasione, vogliamo ricordare una delle vittorie più squillanti di sempre nei confronti dei liguri, ottenuta  nel miglior campionato azzurro degli anni ’50, ovverosia quello 1957 -1958, impreziosito oltretutto dal doppio successo contro la Juventus campione d’ Italia targata Sivori – Boniperti – Charles. Quella stagione, iniziò al vecchio ” Vomero ” l’ otto settembre 1957 proprio contro il Genoa, e per il Napoli guidato da Amedeo Amadei fu un vero e proprio trionfo : un sonante 4 -0, che diede il ” là ” ad una annata largamente positiva, che si concluse con un bel quarto posto. Ricordiamo le formazioni di quel giorno di quasi 58 anni fa : Napoli con Bugatti, Comaschi, Greco II, Morin, Franchini e Beltrandi. Brugola, Di Giacomo, Vinicio, Bertucco e Novelli. Il Genoa schierò invece ; Franci, Begalli, Becattini. Viciani ( da tecnico ebbe il merito di inventare il cosiddetto ” gioco corto ” alla guida della Ternana ), Carlini, Leopardi. Frignani, Leoni, Corso ( non Mario ), Abbadie e Paolone Barison ( poi al Napoli qualche anno più tardi ). La gara non ebbe storia già nella prima frazione di gioco, terminata già sul 2 -0 grazie ai gol di Vinicio e Brugola. Di Giacomo e Franchini su rigore nella ripresa fissarono il punteggio su un fragoroso 4 -0, che fece capire a tutti sin dall’ inizio, di che pasta fosse fatta quel Napoli. Dopo la stremante ( e per fortuna vincente…) maratona di coppa contro una splendida Udinese, non sarebbe ripetere il tutto contro i liguri.Magari con meno sofferenza…

EMANUELE OROFINO

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