NAPOLI – CAGLIARI: SGUARDO ALL’EUROPA

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Alla fine il Chelsea ha cambiato. Inutile rimarcare ciò che fece l’Hotel Vesuvio a suo tempo se poi l’esonero era già ampiamente programmato. Mettiamo da parte la Champions League e l’attesa per una gara che sa di salto nella leggenda per dirottare lo sguardo su ciò che accadrà nel futuro prossimo più vicino: al San Paolo arriva un Cagliari in evidente stato di difficoltà soprattutto dopo le due sconfitte consecutive di cui l’ultima in casa con il Lecce. Massimo Cellino, presidente del Cagliari conosciuto non solo per le sue estemporanee citazioni oltre che per i suoi interventi punitivi sui propri tecnici, sembra aver preparato il ben servito al tecnico Ballardini in caso di sconfitta. Un vizio che sembra essere diventato un vezzo per il patron sardo capace di colpi di testa improvvisi nonostante i risultati complessivi attestino le attese di inizio stagione. Meglio aspettarsi il solito colpo di scena, quindi, tanto per inebriare ulteriormente il campionato in questa ultima parte di stagione. Chiosa dedicata al presidente Aurelio De Laurentiis e alle sue dichiarazioni sulla situazione attuale del calcio: inutile sottolineare come finalmente qualcuno si sia accorto di un calendario troppo folto con le 20 squadre (bisognerebbe ringraziare un presidente di Lega dell’era calcio poli, non a caso), ma forse dimentica come l’aspetto economico di questo mondo abbia schiavizzato la maggior parte delle società a tal punto da accettare una tale situazione pur di ripianare quei debiti creati dalle loro stesse gestioni fallimentari.

 

Cagliari. Davide Ballardini comincia a sentire il fiato sul collo per un possibile ribaltone in panchina. Il tecnico sardo, nonostante le assenze pesanti, non cambierà modulo affidandosi nuovamente al 4-3-1-2 di base con mentalità da contropiede e ritmo piuttosto lento con difesa schiacciata nei primi trenta metri. Molto passerà per l’estro di Cossu mentre la linea mediana girerà tra Conti, occhio ad uno di quelli sempre pronti ad esaltarsi con il Napoli, e Nainggolan. Difesa abbastanza lenta e spesso distratta se presa in velocità. Meglio diffidare di un tecnico che ha spesso attuato contromisure efficaci al gioco di Mazzarri Indisponibili. Pinilla, Sampaio

 

Formazione (4-3-1-2) Agazzi (1); Pisano (14), Canini (21), Astori (13), Agostini (31); Dessena (27), Nainggolan (4), Conti (5); Cossu (7); Nenè (18), T. Ribeiro (19)     All. Davide Ballardini

 

Napoli. Il ritorno degli Ottavi di Champions League dovranno aspettare ancora qualche giorno. La rincorsa al terzo posto del campionato, invece, non può più aspettare soprattutto dopo le difficoltà evidenti di Inter e Roma, ormai quasi fuorigioco, e dai tentennamenti di Udinese e Lazio che alternano grandi gare a scialbe prestazioni. Come già intravisto nelle ultime uscite, il Napoli schiererà un 3-4-1-2 molto più quadrato e non solo per l’arretramento di Hamsik e il conseguente avanzamento di Lavezzi, ma per aver riportato Inler ai livelli mostrati in maglia friulana grazie al continuo appoggio di ben due corridori mediani. Difesa classica e turn over per Cavani in vista dell’impegno europeo. Dossena in vantaggio su Zuniga per il settore mancino Indisponibili. Dzemaili (squalificato)

 

Formazione (3-4-1-2) De Sanctis (1); Campagnaro (14), Cannavaro (28), Aronica (6); Maggio (11), Inler (88), Gargano (23), Dossena (8); Hamsik (17); Lavezzi (22), Pandev (29)     All. Walter Mazzarri

Ballottaggi. Dossena 70% – Zuniga 30%

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