NAPOLI – BRESCIA: RITORNO ALLA REALTA’

Sognare è sempre bello e non costa nulla. Napoli ha sognato in modo talmente intenso da cominciare a crederci. La realtà, però, è ben diversa e dopo la sconfitta di Milano è apparsa chiaro quanto cattiva: lo Scudetto resterà solo un gran bel sogno, per adesso, vista la netta differenza tra partenopei e milanisti.Il Milan conta su un gruppo anziano e di poca corsa, ma con grandi qualità tecniche e mentali in termini di esperienza; oltretutto, i nodi mediatici e politici giocano un ruolo importante fin dalla prima giornata del torneo. Televisioni nazionali e quotidiani hanno letteralmente bombardato il gruppo partenopeo con provocazioni e sospetti innalzando la tensione del momento già delicato visto che la sfida metteva di fronte la prima e la seconda della classe con un Napoli stanco e inesperto per la sfida di giovedì scorso in Spagna e per la poca abitudine di trasformare le tensioni in energia da combattimento; la politica, poi, ha fatto il resto nascondendosi dietro il dito della sudditanza psicologica diventata, ormai, forma retorica senza soluzione.

Tant'è, da lunedì scorso il Milan farà i conti con l'Inter mentre il Napoli continuerà la corsa verso il vero obiettivo stagionale: la qualificazione in Champions League. Forse il vero campionato comincia adesso visto che l'Inter gode si di un certo riguardo nel potere calcistico ma non può contare sulla spinta mediatica nazionale, bensì su un gruppo già vincente e ancor più attrezzato del Milan; il Napoli, dal canto suo, lascerà perdere i sei punti di distacco dalla vetta per concentrarsi esclusivamente sulle varie inseguitrici quali Lazio, Udinese e la più lontana Roma mentre la Juventus cerca conforto nelle varie illusioni.Meglio così dopo tutto, almeno la città ha capito la sua attuale dimensione nonostante i numeri portino ancora rabbia: effettivamente, i sei punti di distacco riguardano proprio le due gare con il Milan condizionate dalle situazioni arbitrali di Rizzoli e Rocchi così come nelle forzate scelte per la tempestiva punizione rifilata a Cannavaro e Lavezzi. Lasciamo perdere e andiamo avanti, tanto la domanda resta sempre senza risposta, meglio concentrarsi sul Brescia nonostante il dossier sui torti arbitrali presentato dal gruppo lombardo e la designazione di Mazzoleni, di Bergamo, come fischietto di giornata. La forza del Napoli va dimostrata oltre ogni "sacrilegio"…

 

Brescia. La situazione in casa lombarda non è delle migliori: penultima in classifica a 4 punti dal Lecce quartultimo, solo 7 gol fatti in trasferta e ben 18 subiti. Il tecnico Giuseppe Iachini, tornato sulla panchina delle rondinelle dopo il periodo fallimentare di Beretta, rivoluzionerà la squadra in vista di Napoli: niente 4-3-1-2 ma un più ermetico 5-3-2 con difesa bassa e bloccata, centrocampo di corsa e forza più votato a contenere che a spingere. I due esterni di difesa difficilmente opereranno sgroppate oltre la linea mediana ma cercheranno quasi il contatto a uomo i due esterni partenopei; facilmente, la zona centrale di difesa, presenterà un libero alle spalle di due marcatori. Il centrocampo dinamico cercherà di contenere il pressing azzurro e qualche folata centrale mentre l'attacco potrebbe diventare a una punta con un trequartista a supporto in fase di ripiego con Diamanti pronto a rientrare verso la metà campo. Occhio alle palle inattive e al gioco aereo vista la presenza di una forte contraerea. Iachini dovrà valutare le condizioni di Cristiano Zanetti che risente di un problema alla coscia destra, nel caso non dovesse farcela dovrebbe sostituirlo Vass. Indisponibili. Cordova, Dallamano

Brescia (5-3-2) Arcari (1); Zambelli (15), Zebina (5), Bega (6), Zoboli (2), Berardi (28); Zanetti (14), Filippini (4), Konè (33); Diamanti (32), Caracciolo (9)     All. Giuseppe Iachini

Ballottaggi: Zanetti 50% – Vass 50%

Napoli. La settimana terribile del gruppo di Mazzarri non ha regalato grandi emozioni in termini di soddisfazione. Brucia l'eliminazione dall'Europa League e la sconfitta di Milano potrebbe minare le certezza di un gruppo decisamente superiore del Brescia: solito 3-4-2-1 con difesa alta, ritmo veloce e mentalità contropiedistica. A dispetto delle ultime settimane, Sosa dovrebbe sostituire Lavezzi che sconta l'ultimo turno di squalifica, l'argentino sembra favorito su Mascara ancora lontano dalle sue prestazioni standard. Non dovrebbero esserci grandi cambiamenti sul settore difensivo con l'enigma Ruiz che potrebbe guadagnare vantaggio su Aronica; centrocampo solito dove l'energia di Gargano potrebbe fare la differenza sulla fisicità di Yebda; Cavani punta centrale con Hamsik a rimorchio. Chance potrebbero arrivare dalla scarsa velocità del Brescia rispetto a quella azzurra così come da qualche colpo del singolo, difficile arrivare fino al cuore della difesa avversaria dato il grande traffico così come sarà difficile cercare i due esterni con lanci lunghi dato anche il terreno piuttosto scivoloso per le piogge di questi ultimi giorni.Indisponibili. Grava, Lavezzi (squalificato)

Formazione (3-4-2-1) De Sanctis (26); Campagnaro (14), Cannavaro (28), Aronica (6); Maggio (11), Gargano (23), Pazienza (5), Dossena (8); Hamsik (17), Sosa (77); Cavani (7)     All. Walter Mazzarri

Ballottaggi: Sosa 55% – Mascara 45%; Aronica 65% – Ruiz 35%; Campagnaro 90% – Santacroce 10%

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