TORINO – NAPOLI: CASCA L’ASINO O IL TORO?

Poco o nulla. Il cambiamento, o l'evoluzione, in casa Napoli non trova piatto caldo e letto accogliente. Nonostante gli acciacchi dovuti ai vari impegni internazionali di alcuni elementi chiave, il nuovo continua a latitare restando a guardare la solita giostra che gira senza entusiasmi e sorpresi. Inler, divenuto capro espiatorio, nuovamente in panca; Behrami in dubbio e comunque, in caso di recupero, non al 100% e Donadel, ormai già visto e rivisto, lontano dai suoi standard personali di Parma e Firenze. In questo quadro clinico non certo esaltante, il croato Radovanovic non è neanche preso in considerazione. Il problema non è la giovane età, l'inesperienza o la lingua, bensì il ruolo dove schierarlo per fargli prendere confidenza con il calcio italiano maggiore. Nessuno lo sa, a parte il commissario tecnico della nazionale croata e il trainer della Primavera azzurra, talvolta terzino, talvolta mediano, a seconda di come gira la ruota della fortuna. L'importante, però, è che lì, tra i grandi, non ci sia. Strane scelte e ancor più strano l'immobilismo generale che rischia di appannare anche Armero giunto di gran carriera da Udine per sentirsi dire che bisogna sapere solo come sta Zuniga perchè tanto, anche a meno di mezzo servizio, ci sarà il buon Camilo.

Situazioni che vanno ad intrecciarsi con linee del passato che hanno coinvolto vari protagonisti giunti all'ombra del Vesuvio con la targa della promessa futuro per poi scappare via a gambe levate facendo fortune altrove, magari dove certe leggi vanno al passo con i tempi e non con l'età. Vargas e Fernandez, "bidoni" a Napoli ed eroi di Gremio e Getafe; Victor Ruiz, desaparecidos in Italia e punto fermo in Spagna con il Valencia. Nomi che diventano altisonanti se accompagnati dall'etichetta d'investimento finiti clamorosamente per appesantire le tasche societarie solo per un capriccio o forse per qualcosa d'ignoto che stride tra il secondo condottiere più pagato della serie A e il sesto esercito della categoria per stipendi. Cullarsi sul passato serve a poco per chi guarda al futuro e il patron azzurro ha già dimostrato svariate volte di osservare ben pi in la dell'orizzonte pallonaro; altri, invece, preferiscono parlare di ciò che è stato e poi quel che sarà, sarà. In questo contesto rischia di andare al tappeto un asino piuttosto che il toro. 

Torino. Trentacinque punti in cascina, gli stessi di Sampdoria, Bologna, Parma, Cagliari e Chievo; dieci punti in più rispetto alla zona retrocessione e nonostante il punto di penalizzazione. Non si può certo parlare di un campionato negativo per il toro dell'ex Gianpiero Ventura, primo tecnico della storia partenopea targata De Laurentiis. La salvezza, comunque, non è ancora sicuro e con il Napoli sarà confermato il 4-2-4 veloce con contropiede alla mano e difesa piuttosto mobile. Importanti saranno gli esterni chiamati a rientrare in fase passiva, ma soprattutto a supportare la manovra di rimessa; difesa piuttosto rocciosa ma talvotla in difficoltà nella marcatura a zona. Occhi spalancati su Cerci e Barreto data la buona progressione palla al piede, oltre al polacco Glik sempre in agguato sulle palle inattive.

Indisponibili. Brighi, Birsa

Formazione (4-2-4) Gillet (1); D'Ambrosio (3), Glik (25), Rodriguez (2), Darmian (36); Gazzi (14), Basha (4); Cerci (11), Meggiorini (69), Barreto (10), Vives (20)     All. Gianpiero Ventura

Ballottaggi. Vives 60% – Bianchi 40%; Darmian 55% – S. Masiello 45%

Napoli. Per Walter Mazzarri niente settimana tipo, anzi, ulteriori problemi dopo le gare internazionali. I sudamericani tardato e gli europei arrivano incerottati non garantendo la giusta preparazione al match. Solito 3-4-1-2 di contropiede con difesa alta e ritmo veloce, ma nel caso in cui non dovesse recuperare Cavani pronto il 3-5-1-1 con l'inserimento di un mediano e Pandev unica punta. Difesa con Gamberini e Britos al fianco di Cannavaro dando modo a Campagnaro di rifiatare; Inler dipende da Cavani e nel caso in cui l'uruguayano dovesse farcela spazio alla coppia Dzemaili-Behrami con quest'ultimo sempre in dubbio; in avanti resta la certezza di Pandev titolare e Insigne in panchina. Esordio in campionato per il secondo portiere Antonio Rosati

Indisponibili. De Sanctis, Campagnaro

Formazione (3-4-1-2) Rosati (22); Gamberini (55), Cannavaro (28), Britos (5); Maggio (11), Behrami (85), Dzemaili (20), Zuniga (18); Hamsik (17); Cavani (7), Pandev (19)     All. Walter Mazzarri

Ballottaggi. Cavani 55% – Inler 45%; Behrami 60% – Donadel 40%; Zuniga 70% – Armero 30%

Translate »