NAPOLI – BAYERN MONACO: QUEI BEI VECCHI TEMPI…

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Era il 5 Aprile del 1989 quando il Bayern Monaco sbarcò nel San Paolo cantiere, posto sotto gli sfregi di Italia '90, per disputare la gara d'andata della semifinale di Coppa Uefa.Coppa Uefa, non Europa League, un trofeo che a quei tempi mostrava in certe occasioni compagini ben più preziose e meritevoli della Coppa Campioni. Quella sera, Napoli era schierata al fianco di Antonio Careca, Andrea Carnevale, Alemao, Ciro Ferrara, Fernando De Napoli e soprattutto Diego Armando Maradona, il brigante capo. Di fronte il Bayern Monaco di Wohlfarth, Reuter, Aumann e Thon, corazzata dal fisico prorompente e una mentalità da tedesca piena: sette vite infinite. Due a zero per i partenopei e la terra che trema quando Careca nel primo tempo e Carnevale nella ripresa affondano il panzer tanto temuto. Oggi come allora: stesso entusiasmo, saranno in sessantamila per un record d'incasso che supera anche quel Napoli. Città sulle spalle di Cavani come Careca, Inler come Alemao e Hamsik come Carnevale. Lavezzi sarà l'uomo in più, l'uomo dalle fiammate perentorie, ma non come Maradona, per carità, con tutto il rispetto lana e seta non possono andare a confronto. Oggi, però, il Bayern può contare su qualcosa in più partendo dai Goal di Mario Gomez all'estro di Kroos passando per Ribery e Lahm senza dimenticare Muller. Strafavoriti in tutto  e per tutto, ma lo era anche il Manchester City e sappiamo tutti com'è finita, per giunta in Inghilterra…

 

Bayern Monaco. Jupp Heynckes ha praticamente rivoltato la squadra come calzino rispetto al predecessore Luis Van Gaal: squadra tatticamente quadrata e concentrata nei minimi particolari, forte fisicamente e anche sotto il profilo tecnico, un po' lenta e macchinosa soprattutto quando puntata in velocità ma temibile nelle ripartenze riuscendo a creare superiorità numeriche con una certa frequenza. 4-2-3-1 dal ritmo compassato e dal gioco prettamente orizzontale. Occhio al terzino atipico Lahm che da sinistra tenderà ad accentrarsi così come Ribery in fase offensiva; Mario Gomez incarna l'attaccante completo del nuovo millennio con forza fisica ed estro palla al piede, ma molto potrebbe arrivare da Kroos e Schweinsteiger capaci di scambiarsi ruolo mandando in tilt le marcature

Formazioni (4-2-3-1) Neuer (1); Rafinha (13), Badstuber (28), Van Buyten (5), Lahm (21); Schweinsteiger (31), Tymoschchuk (44); Kroos (39), Muller (25), Ribery (7); M. Gomez (33)   All. Jupp Heynckes

Ballottaggi: Rafinha 60% – Boateng 40%

 

Napoli. Niente turn over e squadra affidata all'orgoglio della rivalsa dopo lo scivolone interno con il Parma: 3-4-2-1 veloce se non velocissimo per creare difficoltà alle poche movenze tedesche; squadra larga per ampliare gli spazi di una compagine molto arroccata in fase centrale e mentalità contropiedistica per esaltare le sgroppate nell'uno contro uno. Fondamentali saranno Hamsik, Maggio e Lavezzi: il primo per i suoi tempi d'inserimento mandando fuori giri la mediana tedesca, i restanti due per sorprendere il lato lasciato scoperto da Lahm

Indisponibili. Britos, Donadel

 

Formazione (3-4-2-1) De Sanctis (19); Campagnaro (14), Cannavaro (28), Aronica (6); Maggio (11), Inler (88), Gargano (23), Dossena (8); Hamsik (17), Lavezzi (22); Cavani (7)     All. Walter Mazzarri

Ballottaggi: Dossena 60% – Zuniga 40%

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