Solidità ed esperienza: l’importanza di Albiol, il muro azzurro
Oramai lo abbiamo capito, Albiol è diventato un pilastro fondamentale per questa squadra. La sua presenza è praticamente indispensabile e quando Sarri decide di farlo riposare, la sua assenza si nota, e come. Andando per esempio ad analizzare la prestazione della retroguardia azzurra in quel di Genova, chi lo sostituiva (Chiriches, ndr) non ha per niente fatto una brutta gara. Dati alla mano però il Napoli, nel match di Marassi, ha subito parecchio. Certo, ciò può essere dovuto alla stanchezza della squadra, al calore di uno stadio dove non è mai semplice vincere, non è però la prima volta che accade. Quando Albiol e Koulibaly fanno coppia, il Napoli subisce poco o nulla: finora sono tre le reti incassate nelle sette partite in cui lo spagnolo e il senegalese hanno giocato insieme. Contro Verona e Spal invece, senza Albiol, Reina si è visto superare in ben tre occasioni. Ricordate l’anno scorso? Quando Albiol si infortunò iniziò un filotto negativo per il club di De Laurentiis che portò l’ambiente ad una riflessione: quanto perde questa squadra senza l’organizzazione difensiva dell’ex Real Madrid. Il difensore ha un contratto con il Napoli fino al 2020, ma nell’accordo è presente una clausola da 8 milioni che gli permetterebbe di liberarsi, clausola che già la scorsa estate ha impensierito De Laurentiis.
Adesso occhio al Valencia che, avendoci già provato la scorsa estate, tornerà alla carica nella prossima sessione estiva di mercato. Il Napoli deve blindare assolutamente lo spagnolo che ha ancora qualche anno per mettere a disposizione la propria solidità mista ad un’utilissima esperienza.


