L’uomo della domenica

 

 

Coraggio e personalità. Due doti che sicuramente non mancano a Carlo Ancelotti, che pur sapendo di dover affrontare un avversario ostico come il Sassuolo (con già 13 punti in campionato), ha mandato in campo una formazione del tutto inedita dando tanta fiducia sia ai nuovi acquisti che alle nuove scoperte. Nemmeno a farlo apposta è proprio Ounas ad aprire le danze con un gran sinistro che si infila sotto la traversa, incolpevole il povero Consigli. L’algerino, messo ai margini della rosa lo scorso anno, sembra un giocatore del tutto diverso, probabilmente la cura Ancelotti ha fatto bene anche a lui.

Il grande avvio è sporcato dalla seconda parte della prima frazione, il Napoli spreca troppe occasioni nitide, che avrebbero permesso di chiudere molto prima la gara. Partita che nella ripresa diventa insidiosa, con il Sassuolo che riesce spesso ad inquadrare i pali della porta azzurra, con un Ospina in gran forma, che prima d’ora non era mai riuscito ad essere così decisivo, riuscendo a mantenere nuovamente la porta inviolata. Tra i migliori in campo.

Quando le cose sembrano mettersi male Ancelotti decide di correre ai ripari e mandare dentro tre senatori di questo Napoli: Insigne, Allan, Callejon. Un lusso per pochi. Lo scugnizzo cambia i ritmi della gara, le sue giocate mettono in apprensione Ferrari  e Magnani, e quando arriva il pallone sulla sua mattonella sfodera il suo destro a giro – stavolta più potente del solito – che si insacca tra l’incrocio dei pali, ancora una volta incolpevole il portiere neroverde. Buone anche le prove di Malcuit e Rog, il croato si mette particolarmente in mostra e rimane in campo per tutti e 90 minuti, chiara dimostrazione di fiducia. Verdi arranca, non lo stesso di Torino.

Un Napoli non bellissimo che cerca di mantenersi in carreggiata in una lotta, che per ora, sembra ancora impari.

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