Lo Zibaldone azzurro: Torino-Napoli dalla A alla Z

 

Riviviamo la partita di ieri pomeriggio con il classico gioco dell’alfabeto 

Apocalittici gli scenari aperti al fischio finale di Stella Rossa-Napoli, trionfali quelli di Torino-Napoli. Calma e sangue freddo: il giocattolo è in costruzione ed il progettista è tra i migliori in Europa.

Bilancio delle prime cinque partite tutto sommato positivo. Considerando il valore degli avversari affrontati, chiunque avrebbe messo la firma su 12 punti conquistati.

Chiede scusa ai propri tifosi, ammettendo di essere stati surclassati letteralmente dai partenopei. Il “Gallo” Belotti è uno degli ultimi a mollare mostrando umiltà dentro e fuori dal campo.

Delirio azzurro allo stadio ”Olimpico Grande Torino”. Il Napoli incanta sul prato, i napoletani sugli spalti. Ricominciamo da qui!

Errore madornale di Luperto da parte di Luperto che con eccessiva irruenza concede il penalty al Toro. Pecca d’inesperienza, ma tutto sommato non demerita affatto, anzi dal suo cross scaturisce il vantaggio.

Fase complicata della stagione in cui la condizione non è ancora ottimale, ma non è concesso perdere altri punti prima dello sconto diretto di sabato.

Gestione del pallone di gran lunga migliore rispetto alle precedenti prestazioni. Il 4-4-2 inizia a prendere forma, così come il target di Ancelotti.

Hamsik- Alla quattrocentesima presenza nella massima serie il capitano disputa un’ottima partita con un gran lavoro in entrambe le fasi. Manca soltanto il gol.

Interventi prodigiosi che evitano il tracollo dopo pochi minuti. Sirigu tiene a galla i propri compagni evitando una figuraccia più pesante al proprio tecnico.

Lezione di calcio, di tattica, di gestione e quant’altro impartita da Carlo Ancelotti nei confronti del collega Mazzarri. Inutile aggrapparsi su specchi inesistenti. La verità fa male e Walter lo sa…

Magico Insigne- Nel nuovo ruolo Lorenzinho fa ammattire ogni avversario, vede la porta e trafigge i portieri avversari con una cattiveria inaudita. Ossigeno per il Napoli!

N‘Koulou- Il difensore granata ci capisce davvero poco o nulla contro i furenti attaccanti azzurri. Pessima l’intesa con Moretti non riuscendo mai ad anticipare alcun rivale.

Otto i minuti che trascorrono dalla rete di Belotti a quella di Insigne. Gli unici di leggera, “leggerissima” sofferenza.

Pressing alto sul portatore di palla granata: uno dei fattori decisivi di questa vittoria. Serve movimento e fantasia lí davanti: soltanto così si può essere pericolosi.

Quattro sigilli in campionato per Insigne: in attesa dei bomber veri il killer-instinct appartiene al numero 24!

Rog- Prima partita da titolare dopo un anno e mezzo, il giovane croato merita sicuramente fiducia nonostante qualche consueto eccesso di foga.

Simpatico siparietto per Nikola Maksimovic. Il vecchio cuore granata sbaglia panchina all’ingresso in campo delle due squadre prendendosi una valanga di fischi dal pubblico.

Tre reti per porre fine, almeno momentaneamente, alla sterilità offensiva. Un Napoli senza gol è come Psiche senza Amore. Non ci sarebbe armonia, non ci sarebbe passione, estasi..

Uniti più che mai in una settimana cruciale per le sorti della stagione. Mercoledì obbligatorio fare il proprio dovere, poi vedremo se sabato ci sono le condizioni per il miracolo.

Verdi- Finalmente è arrivato anche il suo momento, e l’ex Bologna mostra una classe sopraffina a suon di giocate spettacolari, triangolazioni e gol d’antologia pura. Un vero e proprio jolly offensivo.

Zaza- Non punisce il Napoli come tre anni fa. La sensazione è che ostacoli più volte Belotti non creando di fatto alcuna situazione per mettere a repentaglio la retroguardia partenopea. Benissimo cosi!

 

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