Lo Zibaldone azzurro: Napoli – Shakhtar Donetsk dalla A alla Z
Riviviamo la partita di ieri sera con il classico gioco dell’alfabeto
Avvio di gara con la sesta ingranata. Subito propositivo il Napoli con la voglia di annientare l’avversario. Poi quaranta minuti di pausa per poi ripartire più forti di prima.
Bilancio positivo per ciò che concerne le gare in casa di Champions. A differenza dello scorso anno il Napoli, tra le mura amiche, ha raccolto 6 punti su 9. È Kharkhiv a gridare vendetta…
Concretizza le uniche due palle gol nei quali è coinvolto realmente. Dries: assist e gol quando è stanco. Figuriamoci quando sarà al top!
Doveroso crederci fino all’ultimo secondo. Questo Napoli puó, anzi ha l’obbligo di dire la sua tra le sedici più forti d’Europa.
Elasticità garantita da Piotr Zielinski. Mezzala destra, sinistra, o esterno alta. Il polacco viene utilizzato ovunque, facendo le fortune di mister Sarri, e non solo.
Fraseggio lento nella prima frazione di gioco. Come se il Napoli non avesse idee, nè stimoli. La giocata poi cambia sempre tutto.
Gestione del vantaggio pressoché perfetta. È qui che è cresciuto il Napoli, che riesce a difendersi al meglio non sprecando tutte le proprie risorse.
Hysaj- Disputa un’ottima prestazione, forse la prima positiva sull’out di sinistra. Contiene in modo discreto gli attacchi degli avversari facendosi notare anche in fase offensiva.
Immenso il Magnifico che nonostante un problemino al ginocchio si prende la squadra sulle spalle trascinandola alla vittoria con una rete da urlo.
Lezione di calcio inflitta agli ucraini che se ne tornano a casa a testa bassa, ma con la consapevolezza di essere sempre artefici del loro destino.
Maggio- Trentacinque anni suonati, a tratti sembra essere ritornato quello dei tempi migliori. Ci sono uomini dietro ogni calciatore, e al di là di qualche imperfezione tecnica Christian merita davvero tanti applausi per la sua enorme professionalità.
Nessuno al 45′ avrebbe pensato di poter assistere allo spettacolo della ripresa offerto dagli azzurri. Napoli all’improvviso…ed è subito incanto!
Ottavi di finale che tornano ad essere un obiettivo concreto da parte dei partenopei. Dear Pep, pensaci tu!
Pallone che si insacca direttamente nel sette. Un missile terra-aria che annichilisce la resistenza dei burberi ucraini.
Quattro minuti a disposizione per Mario Rui che mette a referto la giocata della settimana: tacco meraviglioso e tunnel all’avversario.
Rog- Entra in campo con una garra sorprendente, dimostrando ampiamente di meritare un minutaggio superiore.
Sicurezza difensiva messa a repentaglio dai tre scattisti alle spalle di Ferreyra. Profili altamente interessanti.
Tre reti per sperare ancora. Il Napoli merita la Champions, la Champions merita il Napoli, ma soprattutto merita Napoli.
Ucraini travolti dall’armata di Sarri. Di un’altra categoria…
Voglia di stupire e di continuare a restare su piani altissimi nonostante una rosa non propriamente lunga e per di piú non gestita al meglio.
Zorro- Fonseca aveva voglia di travestirsi. Peccato che Carnevale sia ancora molto lontano. Soltanto tre babá profumati per il tecnico portoghese.


