Lo zibaldone azzurro: Verona-Napoli dalla A alla Z!

Tutto (o quasi) quello che è successo dalla conferenza pre-gara al post-partita lettera per lettera.

Agghiacciante, prima lettera e primo pensiero che ci viene ripensando a Verona-Napoli; iniziamo bene.

Bambole, su entrambi i gol dei padroni di casa i difensori partenopei restano fermi, immobili, spettatori non paganti.

Callejon, entra e consuma per intero la fascia di destra; non andrà a bersaglio da un bel po’, ma magari ci mettessero tutti la sua generosità.

Debolezza, azzurri appaiono agnellini in confronto ai leoni di Mandorlini; peccato che alla vigilia ci fossero 17 punti di distacco tra le due formazioni.

Errori, tanti, troppi, per una squadra che vuole arrivare in fondo a tutte le competizioni.

Faouzi, fa un netto passo indietro rispetto all’ottima prestazione contro la Dinamo Mosca, sbaglia (quasi) tutti i cross e anche la diagonale sul secondo gol di Toni. Giornataccia.

Gabbiadini, abbatte la porta di Benussi, da fermo, da 30 metri, mentre protesta con l’arbitro; la panchina gli sta decisamente stretta.

Hallfredsson, il figurone dell’andata per il gran sinistro al volo non gli bastava, distrugge sotto ogni punto di vista David Lopez e sconquassa i piani di Benitez.

Inler, tornato al top proprio in un periodo complicato vista l’assenza di Gargano. Spiragli di luce dalla Svizzera.

Lorenzo, convocato dopo quel maledetto 9 novembre, si prende gli insulti di tutta Verona, poi tira fuori l’orgoglio dello scugnizzo e reagisce alle provocazioni.

Mertens, da finalmente continuità alle sue prestazioni, gioca per la squadra cercando ripetutamente di servire i compagni, si fa così!

Numeri, quelli del Bentegodi, molto indicativi : 30 a 70 le percentuali del possesso palla, 2-0 il risultato finale. #sterili

Orribile, la prestazione di Giandomenico Mesto, nella confusione più totale in ogni circostanza che lo ha visto protagonista.

Punti, solo quattro nelle ultime cinque in campionato, e il tutto in coincidenza con il ritorno degli impegni di coppa. Coincidenze?

Quadro, incertissimo ad un punto cruciale della stagione: il secondo posto è vicino, ma la Lazio può volare a + 3 e la Fiorentina è li in agguato. Finale thrilling.

Rafa, come nel post-partita di Torino-Napoli utilizza l’espressione “sono arrabbiato”. Evidentemente non basta, c’è più di qualche cosa da correggere, e il tempo non è amico dello spagnolo.

Striscia, negativissima, di sconfitte lontano dal San Paolo : 3 nelle ultime 3 di campionato, e giovedì si vola in Russia.

Toni, sta vivendo una seconda giovinezza, mette a segno due reti da attaccante vero e fa a sportellate con tutta la difesa del Napoli; ecco, la difesa del Napoli…

Umiltà, approccio famelico contro le grandi e molle contro le piccole, tornate sulla Terra cari ragazzi.

Verona, lo doveva spiegare Benitez ai nuovi cosa significasse andare a giocare sul quel campo: il risultato è un bel 4 in pagella per tutti, professore compreso.

Zapata, questa volta non riesce a lasciare il segno come nelle precedenti occasioni; peccato, quella girata deviata quasi sulla linea avrebbe potuto dare un senso diverso al pomeriggio di Verona.

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