LO ZIBALDONE AZZURRO: NAPOLI-ROMA DALLA A ALLA Z!
Tutto (o quasi) quello che è successo dalla conferenza pre-gara al post-partita lettera per lettera
Asfaltati, i primi della classe; un, deux, trois, ancora una scoppola al San Paolo per il buon Rudi.
Brillantezza, mai come ieri l’aspetto più in evidenza; sapere cosa fare e farlo bene, e gli azzurri risalgono in classifica.
Callejon, e la partita dai tre volti: disperato sull’incrocio, incazzato sul lob sbagliato, in estasi quando di piatto manda tutti a casa. Ah, i volti erano i nostri.
Devastante, un Koulibaly in versione “Lilian”; senza voler fare scomodi paragoni, questo ragazzone farà parlare di se per molto tempo.
Esercito, ci mancava solo quello, a completare lo scenario da guerra costruito intorno a questa partita; complimenti, davvero.
Fischi, assordanti, all’ex Morgan De Sanctis; si china due volte a raccogliere il pallone dalla rete, i legni gli risparmiano un pomeriggio altrimenti in ginocchio.
Gargano, torna sul campo in stile Russell Crowe, il nostro gladiatore picchia duro e da il via al 2-0 del Napoli.
Higuain, il volo del Pipita apre lo show dei partenopei, la sua visione panoramica consente a Calleti di chiuderlo in bellezza.
Insigne, dai fischi di Agosto alle ovazioni di Ottobre, lo scugnizzo di Frattamaggiore si è ripreso il Napoli a suon di pennellate e serpentine ubriacanti.
Lopez, semplicità e concretezza al servizio della squadra, un titolare a tutti gli effetti; forse questo Benitez qualcosa ne capisce, va..
Meriti, quelli degli azzurri, riconosciuti da Garcia nel dopopartita; non sempre succede, chapeau.
Numeri, impietosi, con dieci occasioni create contro le due della Roma; quei quattro punti di distacco gridano vendetta, tra rigori sbagliati e miracoli della domenica.
Ombre, quelle difensive, non ce ne sono stavolta; l’ottima prova del pacchetto arretrato lascia negli occhi solo le luci degli avanti azzurri.
Pepe, torna nello stadio che lo ha adottato a leader indiscusso ed esplode ai gol degli ex compagni di squadra. Nostalgia.
Quaquaraquà, usò questo termine una volta Antonio Cassano riferendosi a un tecnico. Ce ne sono tanti, anche qui, zittiti ancora una volta dal professore di Madrid.
Rafa, più di ogni altra questa è la sua vittoria: qualità, intensità e mentalità, in una squadra plasmata a sua immagine e somiglianza.
Sicuro, finalmente, Rafael nelle tre uscite che lo hanno visto impegnato; dai ragazzo, il futuro è tuo!
Tre, le vittorie consecutive al San Paolo in campionato; dopo la partenza ad handicap contro Chievo e Palermo, è tornato il fortino di Fuorigrotta.
Unbelievable, avranno commentato così i telecronisti inglesi le azioni offensive degli azzurri. Spumeggianti.
Vuoti, quelli sulle gradinate, non più una novità quest’anno. Come direbbe qualcuno però : pochi ma buoni.
Zero, i gol subiti nelle ultime tre sfide in casa contro i giallorossi. Muro.


