Lo Zibaldone azzurro: Napoli-Lipsia dalla A alla Z

Riviviamo la partita di ieri sera con il classico gioco dell’alfabeto

Atteggiamento presuntuoso da parte degli azzurri, che in modo del tutto inspiegabile e inammissibile decidono ‘tranquillamente’ di snobbare tutte le competizioni infrasettimanali: Decrescita.

Bruma- Autore della rete che porta in vantaggio i tedeschi, garantisce intensità e qualità nella metà campo. Talento interessantissimo!

Carattere che i partenopei hanno lasciato nel centro sportivo di Castelvolturno. Il Napoli è entrato sul terreno di gioco svogliato e privo di motivazioni: tutti responsabili.

Dinamicità nulla, frutto di un lavoro pessimo svolto dai tre interpreti della mediana.

Ennesima prestazione europea sciagurata. Quest’anno, purtroppo, Maurizio Sarri non è riuscito a dare al gruppo gli stimoli giusti nelle coppe. Mentalità…

Fraseggio inesistente: il Napoli ha mostrato la parte peggiore di se stesso. Mister Hyde…

Gelo del San Paolo che si combina ad un disinteresse nei confronti dell’Europa League provocando una serata nerissima, da dimenticare in fretta e da non ripetere più.

Hamsik- Torna in campo dopo i problemi alla schiena avvertiti contro la Lazio, non fa mai la differenza facendosi notare solo per qualche raro scambio di qualità con gli esterni.

Inguardabile ed irriconoscibile- Kalidou Koulibaly sfoggia una prestazione da incubo in una delle peggiori gare in maglia azzurra.

Laimer- Particolarmente propositivo il terzino degli ospiti che è una spina costante sull’out di destra. Non fa mai mancare anche il proprio apporto quando si tratta di contenere le offensive degli avversari.

Montagna da scalare alla “Red Bull Arena”: vincere con tre gol di scarto è un’impresa ardua. Da capire se i partenopei quantomeno ci proverranno o tireranno già i remi in barca.

Nessun segnale di vita da parte di Insigne e Mario Rui, subentrati nella ripresa. Anche la loro testa era proiettata verso altri mondi.

Ounas- L’algerino sigla il suo primo gol in maglia azzurra. Volenteroso senza alcun dubbio, ma sembra che ancora non abbia imparato alla perfezione i dettami di mister Sarri. Da rivedere in fase di contenimento.

Paradosso: il Napoli per una volta lascia il pallino del gioco nelle mani degli avversari tentando di pungere in contropiede.

Qualificazione oramai sfumata: al Napoli non resta che trionfare in campionato. Il confine tra trionfo e fallimento è molto sottile!

Rog- Il centrocampista croato disputa una gara nettamente al di sotto delle aspettative rischiando grosso nel primo tempo quando sgambetta un avversario venendo poi graziato dal direttore di gara.

Sfuriata di Maurizio Sarri nel post-partita, che esprime tutta la propria delusione nei confronti di una squadra che deve ancora dimostrare di essere maturata.

Terza sconfitta incassata al San Paolo: una volta era una terra inespugnabile, ora sta diventando spesso campo di conquista e di gloria per i “nemici”.

Upamecano- Dopo aver effettuato un retropassaggio folle a inizio gara il difensore del Lipsia diventa un perno fondamentale in fase di costruzione di gioco.

Vincere immediatamente, ma soprattutto convincere nuovamente tutti con una prestazione convincente contro una Spal le cui certezze stanno andando in frantumi.

Zielinski- Uno dei pochi a salvarsi: nel primo tempo è l’unico a mettere leggermente in difficoltà la retroguardia ospite. Certo, schierarlo in un ruolo non suo, non è il massimo per una squadra che ambisce al tricolore.

 

 

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