Lo Zibaldone azzurro: OGC Nice-Napoli dalla A alla Z
Riviviamo la partita di ieri sera con il classico gioco dell’alfabeto
Apoteosi Napoli-La squadra azzurra ha superato la prova più importante riuscendo a legittimare i risultati straordinari della scorsa stagione. 86 punti non potevano che significare…CHAMPIONS!
Balotelli- Doveva essere l’uomo dei miracoli, colui che avrebbe potuto ribaltare il discorso qualificazione e invece viene annullato letteralmente dai due pilastri di una retroguardia che sembra aver finalmente acquisito la giusta sicurezza. Per SuperMario è game-over.
Cinquanta gol in maglia azzurra per Insigne, cento assist per Hamsik: numeri fantasmagorici per i fenomeni partenopei, con i quali è lecito proiettarsi verso le più rosee ambizioni.
Dov’era Jallet in occasione della rete di Callejon? E’un caso a dir poco emblematico: l’andaluso sembra ripetere gli stessi movimenti partita dopo partita; epppure la sua intelligenza gli permette di ridicolizzare qualsiasi avversario. Imprescindibile!
Ennesima prestazione sublime lontano dalle mura amiche-Ogni trasferta diventa uno show meraviglioso. Divertimento assicurato…questo è il Napoli!
Fraseggio sempre fluido e veloce: gli azzurri non si lasciano condizionare dal vantaggio accumulato all’andata esprimendo il loro gioco consueto per far capire di che pasta sono fatti.
Ghoulam- L’algerino è in uno stato di grazia assoluto. Dopo aver timbrato il cartellino contro l’Hellas si mette in mostra con un’altra prestazione di livello. Dalle sue parti Walter è praticamente nullo; l’assist al 90′ è la ciliegina sulla torta che certifica un inizio di stagione perfetto.
Hysaj- Saint-Maximin ha un altro passo e riesce sempre a superarlo nell’uno contro uno; tuttavia l’ex Empoli ha l’astuzia di portare il proprio avversario sempre verso l’esterno in modo da non poter creare nitide occasioni da gol.
Inoperoso per ben 175 minuti- Numeri che vanno a testimoniare un dominio totale dei partenopei, ma Pepe Reina in quei trecento secondi in cui è messo a dura prova, risponde alla grande. Alla faccia delle critiche.
Libidine che prevale ogni volta che il Napoli si esprime in questo modo. Sguardo fisso, bocca spalancata e tanto…tanto godimento. Estasiati!
Memorabile la serata di Jorginho: probabilmente la miglior partita in maglia azzurra. Non segna molto, è vero, ma la sua presenza è di fondamentale importanza. Impressiona per la facilità con cui ruba palla agli avversari, con un’intelligenza a tratti sovrumana. Per non parlare poi della percentuale di passaggi portati a termine. Sempre così Jorge!
Napoli si rispecchia in questa squadra. Belli, armoniosi, un clima da favola e quel pizzico di esuberanza che non guasta mai. Un motivo in più per crederci insieme.
Ora è arrivato il momento di dimostrare a tutti la vera forza del collettivo. L’inizio di stagione è di certo confortante, ogni insidia tuttavia è dietro l’angolo. Guai a farsi trovare spiazzati!
Perenne il controllo della gara in entrambe le occasioni. Il Napoli ha dato la sensazione di aver in pugno la qualificazione fin dal primo minuto di gioco al San Paolo.
Quantità industriali di occasioni sciupate sia all’andata che al ritorno. Dimostrazione del fatto che il famoso “aggregate” poteva essere di gran lunga più severo.
Rog-Il croato entra in campo con la solita personalità garantendo muscoli e talento alla mediana. Molto più di una semplice riserva.
Sarri- Fin dal primo istante si è assunto un carico di responsabilità notevole. Si toglie definitivamente di dosso le vesti di integralista cambiando radicalmente il suo classico programma di preparazione. E di fatto il Napoli è arrivato prontissimo all’appuntamento cruciale della stagione.
Talento e qualità sconfinate: Allan Saint-Maximin è stato l’unico a creare qualche grattacapo ai partenopei. Cambio di passo che fa ammattire chiunque. Potenziale fenomeno…ù
Utile nel finale di gara- Amadou Diawara che ha permesso ai propri compagni di gestire sapientemente la palla, quando il risultato era ormai già acquisito ma nulla doveva esser lasciato al caso.
Vittoria dal retrogusto ancora più dolce se si pensa agli ultimi anni, in cui tutte le italiane, Napoli compreso, avevano rimediato soltanto figuracce.
Zero nella casella dei gol subiti. Un piccolo mattoncino che va ad aumentare le certezze di questo gruppo. Un processo di crescita graduale, ma costante. Ci sono tutte le carte in regola per vincere, senza aver paura di pronunciare quella fatidica parolina!

