Lo zibaldone azzurro : Napoli-Inter dalla A alla Z!

Tutto (o quasi) quello che è successo dalla conferenza pre-gara al post-partita lettera per lettera

Atomico, l’attacco partenopeo, che sprizza potenza e qualità da ogni poro. Proprio come la difesa insomma..

Baluardo, Koulibaly è tornato sui livelli di metà stagione, superarlo nell’uno vs uno è tornata ad essere un’ardua impresa.

Champions, un gruppone di squadre da cui gli azzurri avrebbero potuto esser fuori da tempo; la Roma è in frenata perenne, ma il Napoli sul più bello continua ad uscire di strada.

Dinamo, non c’è un attimo di respiro, giovedì si torna al San Paolo e non saranno ammesse amnesie in quella maledetta trequarti difensiva.

Enigma, il futuro di Benitez è ancora un mistero; e intanto la spiaggia si avvicina.. il Napoli ci arriverà?

Fondamentale,  quel centrocampista capace di tener palla e far respirare la squadra; “quel centrocampista” non esiste, a Napoli, purtroppo. E si vede.

Gonzalo, i gol facili non gli piacciono, manda alto un pallone da spingere dentro con un sospiro; poi nella ripresa decide di disintegrare il palo alla sinistra di Handanovic, e allora son dolori per i nerazzurri.

Hamsik, nel primo tempo sbaglia (quasi) ogni pallone che gioca, nella ripresa sale in cattedra e mette il turbo al Napoli con un gol e l’assist per il Pipita.

Icardi, 85’ minuti di nulla per l’argentino, che con la sfrontatezza del ragazzino si scrolla di dosso i fischi assordanti del San Paolo e beffa Andujar con il cucchiaio.. e noi mastichiamo amaro.

Lorenzo, l’attesa è quasi finita, presto lo scugnizzo con il 24 tornerà ad incantare.. e ci sarà da leccarsi i baffi con questo parco attaccanti.

Mertens, già all’Olimpico i primi segnali positivi, contro l’Inter gioca un primo tempo sensazionale risultando immarcabile per qualsiasi avversario; un pizzico meno egoista e sarebbe di nuovo il folletto della passata stagione.

Novità, la prestazione di Gokhan Inler, la migliore in una stagione buia per il centrocampista svizzero. Piacevole novità.

Occasioni, e non solo quelle durante una partita, ma durante una stagione. Non sempre si ripetono, e gli azzurri continuano a non sfruttarle.

Palacio, come Icardi non vede la palla fino al 71’, poi calcia in mezzo a sei gambe e la sfera si infila in rete. Un pizzico di fortuna in più non guasterebbe ogni tanto, diciamo così.

Quiescenza, il Napoli si siede negli ultimi venti minuti e la beffa è servita.

Rafa, si dice soddisfatto dopo la partita; 70’ di Napoli ad alto livello, ma il calo finale è preoccupante.

Sky, polemiche a non finire e questioni personali, la società sceglie il silenzio, così non c’è il rischio di comportarsi in modo disonesto, forse.

Tre, le rimonte subite in casa in questa stagione: Palermo, Cagliari e Inter, tutte partendo dal 2-0 a favore. Limiti.

Utopia, non lo è il secondo posto, ma se avanti arrancano dietro corrono come gazzelle.

Vento, ce n’è tanto al San Paolo, specialmente nel primo tempo: ecco spiegato l’errore da zero metri di Higuain. Si, perché altrimenti non si spiega.

Zuniga, finalmente tra i convocati dopo un periodo di assenza abissale; tornerà utile in questo finale di stagione, sperando che possa giocare più di due partite prima di sparire di nuovo.

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