Lo Zibaldone azzurro: Napoli-Sampdoria dalla A alla Z

Riviviamo la partita di ieri pomeriggio con il classico gioco dell’alfabeto

Acclamato, amato…Marek Hamsik si regala il più bel Natale della sua vita sapendo di essere il miglior marcatore azzurro di sempre. 116 Marek, 115 Diego: un metro sopra il cielo!

Burrone nel quale il Napoli sembrava essere caduto al minuto due quando Ramirez con una traiettoria impazzita trafiggeva Reina tentando di rovinare le vacanze ai supporters partenopei. Semplice scherzetto!

Cresce di partita in partita la convinzione di poter migliorare la squadra. Il gioco è spettacolare, alcuni interpreti potrebbero essere migliorati.

Disastrosa la gestione del match da parte dell’arbitro Massa: clamoroso non espellere Torreira nel finale. Manca equità e uniformità: la pausa natalizia gioverà senza alcun dubbio al fischietto di Imperia.

Enorme lavoro di sacrificio compiuto dal solito Josè. Mille polmoni per colui che si fa trovare ovunque, a tal punto che la sua onnipresenza diventa anche un pizzico noiosa!

Ferrari- Regalo di Natale anticipato da parte del difensore blucerchiato che concede palla a Mertens e consente ad Insigne di siglare il momentaneo 2-2.

Giro palla fluido fin quando Jorginho regge i continui capovolgimenti di fronte. Nella ripresa spazio ai muscoli di Amadou Diawara per murare gli attacchi blucerchiati.

Hamsik- Mettendo un attimino da parte i numeri possiamo affermare che il capitano è tornato ad essere il calciatore brillante di un tempo. Elemento di raccordo tra i reparti: Sarri, così come il Napoli hanno bisogno di lui!

Infinito…non ci sono altri aggettivi per descrivere Allan. Un mostro a tutti gli effetti, brucia nel giro di pochi secondi ettari di terreno. Tenacia, cattiveria, qualità e senso del gol. Ingordo!

Lezioso,a tratti, Amadou Diawara che avrebbe voluto mettere in mostra tutta la sua classe cristallina. In certi casi tuttavia bisognerebbe soltanto divorare il pallone senza badare più di tanto all’estetica.

Mertens- Attestati di stima a non finire. Maurizio Sarri ha ragione: Dries è un fenomeno anche quando non segna. Spalle alla porta più volte premia gli inserimenti dei propri compagni. I numeri rispecchiano il tutto: sono due gli assist del belga.

Novanta minuti di spettacolo e adrenalina allo stato puro: finalmente arriva una squadra che gioca a calcio al San Paolo!

Onore alla Sampdoria, complimenti a mister Giampaolo per aver dato una filosofia di gioco al suo gruppo. Un gruppo che con questo credo giungerà verso mete sicuramente ambiziose.

Penetra nello stretto con una semplicità disarmante, consuete pennellate d’autore che vanno a decorare un Natale perfetto. Lorenzo Insigne è indispensabile, la sua presenza in campo vale da sola il prezzo del biglietto!

Quagliarella- Pace fatta tra l’ex azzurro e la tifoseria partenopea. Del resto si sa chi ama questa terra, chi ama questa maglia e sacrificherebbe qualsiasi cosa pur di tornare ad indossarla merita soltanto stima e affetto sconfinato. Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano…Fabio però non perde mai il brutto vizio di castigare a suon di gol il proprio popolo!

Realisti: per ora il Napoli è primo in classifica, meritatamente. Dietro tuttavia c’è il solito nemico che non vuole fermarsi. Bisognerà correre senza mai guardarsi le spalle, cercando di vincere ogni gara. Napoli-Juventus, Lauda vs Hunt: che la battaglia abbia inizio.

Sarri- Il direttore d’orchestra non ci ha fatto mancare nulla per lo spettacolo pre-natalizio. I suoi adepti hanno entusiasmato, sofferto, sono caduti ma hanno avuto il carattere di risollevarsi e a quel punto…sinfonia paradisiaca per tutti!

Torreira- Fonte del gioco blucerchiato, da lui nascono tutte le trame degli uomini di Giampaolo. Profilo interessantissimo: il segreto della bellezza doriana.

Una la gara che manca prima del giro di boa: Crotone va espugnata per regalarsi anche un fine-anno dolcissimo.

VAR che non consente al pubblico di esprimere tutta la propria gioia in occasione della prima rete di Allan. Prima di esultare, da questa stagione bisogna prima fare i conti con il “Video Assistant Referee”: giudice universale, che ieri è stato benevolo.

Zielinski- Avrebbe potuto segnare nuovamente se fosse stato servito da Mertens negli istanti conclusivi della gara. Può andare bene così: anche Piotr può ritenersi soddisfatto per la sua crescita esponenziale nel 2017.

 

 

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