Le quattro giornate (e i 12 punti) del Napoli.. di Sarri
Gli azzurri battono anche il Midjytlland e si prendono il primo posto nel girone di Europa League con due giornate di anticipo.
Per essere chiari : con quei giorni di fine settembre del ’43, con il capolavoro di Nanni Loy e con tutto ciò che quelle azioni hanno significato questo editoriale c’entra poco o nulla. E’ la poetica ispirazione, da un sempre emozionante episodio storico, per raccontare le gesta di una squadra che nella storia ci sta entrando, e lo sta facendo con le credenziali di una big. Quattro vittorie su quattro in Europa League, come mai era successo prima d’ora; 16 gol segnati ed uno solo subito, per una qualificazione, con annesso primo posto nel girone, conquistata con due giornate d’anticipo. Senza lasciarsi troppo impressionare, vista la flebile quanto inutile resistenza degli avversari, di cose positive da sottolineare ce ne sono a iosa. Ma voi ve la ricordate tanta tranquillità nell’affrontare (e vincere) un girone? Alzi la mano chi per un solo istante ha dubitato della vittoria in ognuna delle quattro sfide affrontate. E’ impresa ardua, vien da dire impossibile; eppure non tutto era così scontato. Sette, otto cambi ogni volta, il turnover è stato il leitmotiv che ha accompagnato la fin qui trionfale passeggiata partenopea oltre i o confini nazionali. Ma il colpo di popolo, più che di Stato, da tentare in Europa (basteranno 18 uomini?) non sarebbe immaginabile se non attraverso la costante di un’identità mai smarrita. Esatto, turnover ed identità di gioco, un connubio mai verificatosi negli ultimi anni; uno dei tanti (e probabilmente più importante) meriti di Maurizio Sarri. Il più volte bistrattato tecnico toscano, quello senza esperienza europea, quello incapace di gestire il doppio impegno, ha marchiato a fuoco nella testa, nel cuore e nell’anima dei suoi ragazzi una filosofia di calcio che è diventata il marchio di fabbrica di questa squadra. Gli sono bastate quattro giornate, le quattro giornate del suo Napoli, per farsi conoscere dall’Europa. Ma mi sa che (più di) qualcuno lo avesse già notato. Perdonali Maurizio, contro presunzione e premeditazione ‘un si può fare niente.


