ALDILA’ DELLE BARRICATE

ALDILA’ DELLE BARRICATE src=

Anche se la prestazione complessiva della squadra lascia ben sperare per la partita decisiva di Champions League di martedì prossimo contro i Manchester City, l’ennesimo pareggio interno degli uomini di Mazzarri contro il fortino laziale eretto da mr. Reja ha un sapore amaro perché rende ancora più difficile la risalita del Napoli verso la testa della classifica che è sempre meno alla portata dell’undici partenopeo.Anche sul piano della prestazione, ancora una volta il Napoli lascia inspiegabilmente un tempo agli avversari senza tirare nemmeno una volta nello specchio della porta, anche se va detto che la Lazio nella prima frazione di gara non ha fatto meglio ed anzi ha avuto la peggio anche sotto il profilo della supremazia territoriale che è stata appannaggio del Napoli per lunghi tratti.Cambia l’atteggiamento tattico delle squadre che vengono al San Paolo, consce ormai della forza dell’avversario, che ormai adottano efficaci contromisure per arginare il gioco delle squadra di Mazzarri chiamata a trovare antidoti in corso d’opera come fatto ieri tra primo e secondo tempo.E questo se da una parte è indice di forza della squadra, dall’altra rende ancora più arduo il cammino verso la conferma di quanto fatto di buono la scorsa stagione quando il Napoli era poco più di un’outsider.L’atteggiamento tattico da provinciale, nel senso buon $del termine, voluto da Reja è quello che ormai mette in difficoltà il Napoli, come successo con Parma e Chievo, dove diventa difficilissimo mettere la palla in rete e rimangono solo gli episodi a fare la differenza. E tutto diventa difficilissimo se poi anche gli episodi da un po’ di tempo a questa parte sembrano essere contrari al Napoli che pian piano sta riportando in equilibrio il conto aperto l’anno scorso con la Dea bendata. E’ chiaro che per vincere gli azzurri dovranno dare costantemente il meglio di sé e che in questa stagione otterrà più soddisfazioni con le grandi, che verranno al San Paolo per ottenere i tre punti giocando a viso aperto, piuttosto che con le compagini di medio-bassa classifica che, al contrario, avranno un atteggiamento tattico più guardingo e mirato solo a non prenderle.Sarà proprio con queste ultime che il Napoli non dovrà concedere nemmeno un minuto per non rischiare brutte sorprese e risultati non degni di una squadra ambiziosa.Non è solo una questione fisica e di impegni ravvicinati ma di mentalità da grande squadra di cui il Napoli sembra ancora non esser conscia fino in fondo.Se la vittoria in campionato sta diventando sempre più una lontana chimera, più alla portata a questo punto diventa il passaggio del turno nel girone Champions se il Napoli dovesse battere il Manchester City martedì prossimo al San Paolo in una gara che è ormai decisiva.Comunque vada la partita con la squadra di Mancini il Napoli da martedì in poi si ritroverà ad un bivio: o tentare la risalita in campionato per raggiungere quella qualificazione nell’Europa che conta a cui tiene tanto De Laurentiis o rimanere fuori  anche dal maggior torneo continentale disputando un campionato anonimo in questa stagione.Se il Napoli è quello visto nel secondo tempo con la Lazio, siamo sicuri che la strada scelta dai partenopei sarà la prima perché al contrario, da qui a fine stagione, assisteremo ad una discesa all’inferno che non avrebbe eguali nella storia recente del club di De Laurentiis, con gravi ripercussioni sul progetto futuro che rimane difficile perché troppe ed irte sono le barricate che dividono il Napoli dalle vittorie che società e tifosi anelano a raggiungere quanto prima.

ALDILA’ DELLE BARRICATE

ALDILA’ DELLE BARRICATE src=
Anche se la prestazione complessiva della squadra lascia ben sperare per la partita decisiva di Champions League di martedì prossimo contro i Manchester City, l’ennesimo pareggio interno degli uomini di Mazzarri contro il fortino laziale eretto da mr. Reja ha un sapore amaro perché rende ancora più difficile la risalita del Napoli verso la testa della classifica che è sempre meno alla portata dell’undici partenopeo.Anche sul piano della prestazione, ancora una volta il Napoli lascia inspiegabilmente un tempo agli avversari senza tirare nemmeno una volta nello specchio della porta, anche se va detto che la Lazio nella prima frazione di gara non ha fatto meglio ed anzi ha avuto la peggio anche sotto il profilo della supremazia territoriale che è stata appannaggio del Napoli per lunghi tratti.Cambia l’atteggiamento tattico delle squadre che vengono al San Paolo, consce ormai della forza dell’avversario, che ormai adottano efficaci contromisure per arginare il gioco delle squadra di Mazzarri chiamata a trovare antidoti in corso d’opera come fatto ieri tra primo e secondo tempo.E questo se da una parte è indice di forza della squadra, dall’altra rende ancora più arduo il cammino verso la conferma di quanto fatto di buono la scorsa stagione quando il Napoli era poco più di un’outsider.L’atteggiamento tattico da provinciale, nel senso buon $del termine, voluto da Reja è quello che ormai mette in difficoltà il Napoli, come successo con Parma e Chievo, dove diventa difficilissimo mettere la palla in rete e rimangono solo gli episodi a fare la differenza. E tutto diventa difficilissimo se poi anche gli episodi da un po’ di tempo a questa parte sembrano essere contrari al Napoli che pian piano sta riportando in equilibrio il conto aperto l’anno scorso con la Dea bendata. E’ chiaro che per vincere gli azzurri dovranno dare costantemente il meglio di sé e che in questa stagione otterrà più soddisfazioni con le grandi, che verranno al San Paolo per ottenere i tre punti giocando a viso aperto, piuttosto che con le compagini di medio-bassa classifica che, al contrario, avranno un atteggiamento tattico più guardingo e mirato solo a non prenderle.Sarà proprio con queste ultime che il Napoli non dovrà concedere nemmeno un minuto per non rischiare brutte sorprese e risultati non degni di una squadra ambiziosa.Non è solo una questione fisica e di impegni ravvicinati ma di mentalità da grande squadra di cui il Napoli sembra ancora non esser conscia fino in fondo.Se la vittoria in campionato sta diventando sempre più una lontana chimera, più alla portata a questo punto diventa il passaggio del turno nel girone Champions se il Napoli dovesse battere il Manchester City martedì prossimo al San Paolo in una gara che è ormai decisiva.Comunque vada la partita con la squadra di Mancini il Napoli da martedì in poi si ritroverà ad un bivio: o tentare la risalita in campionato per raggiungere quella qualificazione nell’Europa che conta a cui tiene tanto De Laurentiis o rimanere fuori  anche dal maggior torneo continentale disputando un campionato anonimo in questa stagione.Se il Napoli è quello visto nel secondo tempo con la Lazio, siamo sicuri che la strada scelta dai partenopei sarà la prima perché al contrario, da qui a fine stagione, assisteremo ad una discesa all’inferno che non avrebbe eguali nella storia recente del club di De Laurentiis, con gravi ripercussioni sul progetto futuro che rimane difficile perché troppe ed irte sono le barricate che dividono il Napoli dalle vittorie che società e tifosi anelano a raggiungere quanto prima.

Translate »