LA MENTALITA DA C DEVE ESSERE ACQUISITA DA TUTTI
Sì è discusso tanto e giustamente su di una caratteristica psicologica che avrebbero dovuto assimilare i calciatori del Napoli per assicurarsi la promozione in serie B: "la mentalità da serie C". Con una rosa nettamente superiore alle avversarie, una società velocemente in crescita, ed un allenatore esperto che già conosce il gruppo e l’ambiente sembrava che l’unico elemento ancora da mettere a posto fosse proprio la definitiva e profonda assimilazione dell’ambiente di serie C.
Ebbene, ormai da qualche settimana sembra che il Napoli abbia completato il mosaico, aggiungendo anche l’aspetto psicologico al progetto De Laurentiis. I numeri parlano chiaro: primo posto con quattro punti di vantaggio sulle seconde, migliore difesa di tutti i campionati professionistici in Italia, Calaiò capocannoniere, e più quattro in media Inglese. Questi sono solo alcuni numeri, i più entusiasmanti, della squadra partenopea, che settimana dopo settimana si sta delineando come dominatrice assoluta del campionato.
Detto questo stupisce come molti personaggi che ruotano intorno al pianeta Napoli siano ancora così critici nei confronti degli azzurri. Sono d’accordo quando si dice che non bisogna lasciarsi andare a facili entusiasmi perché siamo in serie C e la promozione è ancora lontana. Ma un po’ di sano ottimismo, questo mi sembra necessario. Ho citato all’inizio la famosa "mentalità da serie C" che è ormai propria dei calciatori azzurri ma che forse non appartiene ancora a taluni giornalisti e agli addetti ai lavori.
Accettare la dura realtà del Napoli, e dunque la serie C con i campi infernali di Martina Franca e Acireale, la mediocrità degli arbitri, la cattiveria agonistica degli avversari elevate a livelli-limite, e tant’altro, deve essere fatto anche dai giornalisti e dai tifosi.
Oggi abbiamo il Napoli soccer che disputa il campionato di serie C e lo sta dominando. Molti dei suoi giocatori faranno bene anche in B, mentre altri ci lasceranno per fare posto a qualche giocatore di caratura superiore. Parallelamente la società migliorerà costituendo la necessaria impalcatura per una squadra di vertice. Ma adesso siamo in C, e su questo maledetto campionato dobbiamo concentrarci. Torneremo grandi, ma in questo momento così come la squadra, anche giornalisti e tifosi sono di C, perché in questo campionato militiamo. La promozione: questo è il primo passo di una scalata ancora lunga e tortuosa. Ma dopo aver toccato il punto calcistico più basso nella storia del Club, Napoli si sta rialzando.
Il nuovo centro sportivo, tra i migliori in Italia, che a breve verrà inaugurato; il sito internet ufficiale dal quale partirà l’e-commerce; la gestione dello stadio San Paolo, l’obiettivo dell’Europa. Tutto questo è oggi il Napoli, in aggiunta ad una squadra finalmente degna.
Ed allora urliamo pure ad un gol di Calaiò, entusiasmiamoci per una parata di Iezzo, ammiriamo la grinta del nostro capitano Montervino, è il momento adatto, è l’anno giusto.. ed è solo l’inizio di una nuova era.
