SU SOR LUCIANO CALA IL SIPARIO

Chissà quanti tifosi avrà oggi Luciano Gaucci. Probabilmente, quella massa festante che accolse la sua voluminosa figura appena accostatasi a Soccavo, oggi avrà qualche altra sciarpa intorno al collo. Nessuno, ormai, ricorda i giorni caldi del Napoli naldiano. E’ grande l’entusiasmo creatosi intorno alla nuova società che punta a cancellare brutti ricordi e a riappropriarsi di un’antica storia, ed è anche per questo che quei momenti di follia nel corso dei quali ci si aggrappava all’avventuriero noto a tutti sono finiti nell’oblio. Il mandato di cattura emesso dalla Procura di Perugia nei confronti di Big Luciano riapre una ferita rimarginata soltanto dal tempo, ma che si riapre ogni qual volta ricorre il nome del presidente mangia-allenatori più tristemente noto in Italia. Il far caciarone di Luciano Gaucci destava finanche simpatia fra la gente, almeno fino a quando questa non vi avesse direttamente a che fare. La sua storia è fatta di effimeri successi sportivi e rovinosi fallimenti gestionali. Le strade di Gaucci si sono incrociate con quelle dell’Ancona e con quelle della Viterbese, prima che confluissero tutte nel Perugia, ultimo club dell’imprenditore romano rimasto orfano di un Napoli che i regolamenti gli strapparono dalle mani. Voleva fittarne un ramo d’azienda, ma del Napoli Big Luciano potè goderne ben poco. L’irrisoria costoletta denominata "Napoli Sportiva" nacque, crebbe e morì nel giro di pochi mesi, messa in liquidazione senza aver giocato neanche una gara ufficiale. Anche se sul campo non si misurò con nessuno, nelle aule dei tribunali subì sconfitte su sconfitte, fino a quando il giudice Mungo non spense le speranze del patetico Gaucci che non si risparmiò il patetico epilogo con pianto annesso. Era dura, per i disperati tifosi del Napoli, convincersi che la propria squadra del cuore potesse finire lontano dal gotha del calcio. Era ancora più dura convincersi che quel voluminoso signore sanguigno e vulcanico non avrebbe portato altro che guai, e che la serie B era stata persa nel momento in cui Toto Naldi non aveva provveduto ad iscrivere la squadra al campionato cadetto. Di lì a qualche mese, il Perugia dei Gaucci sarebbe stato cancellato dal calcio, sommerso da milioni di debiti che hanno portato al fallimento e al conseguente arresto di Riccardo e Alessandro, figli di Lucianone ed ex dirigenti del club umbro. Pagano forse colpe non loro, ma chi lo può dire? Intanto, dovranno rispondere di associazione per delinquere, bancarotta fraudolenta per distrazione, dichiarazione fraudolenta, occultamento e distruzione di documenti contabili e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. Gaucci senior si gode al sole di Santo Domingo i suoi ultimi giorni di libertà. La polizia è sulle sue tracce, la sua parabola discendente è alle ultime battute. Su di lui cala un sipario che non ci ha evitato alcune scene tragicomiche, scene che a Napoli sono andate in onda solo in parte anche se, purtroppo, non per merito di molti tifosi. Ricordi che ritornano alla memoria, ma che ora più di prima appartengono soltanto al passato. Titoli di coda su Gaucci e su tanto altro. Meglio guardare avanti, decisamente.

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