BAIANO FERMA UN NAPOLI IN OMBRA

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Napoli e San Giovannese hanno provato a superarsi nei primi quarantacinque minuti spendendo molto ed offrendo anche un discreto spettacolo,mentre nella ripresa le due compagini sono apparse alquanto rinunciatarie,in modo particolare la squadra azzurra,dalla quale ci si aspettava qualcosa in più in una giornata che poteva essere decisiva per la scalata alla serie B.Ne è derivato un pareggio con una rete per parte,la prima siglata con grande opportunismo dal capocannoniere Calaiò,lesto a sfruttare una indecisione della retroguardia toscana,ed il secondo siglato invece dal solito ex di turno,Ciccio Baiano ,bravo a castigare un colpevole Iezzo su calcio piazzato dopo averne calciato un altro altrettanto bello sul palo.Da segnalare anche la discreta prova di Vincenzo Sarno, ex prodigio delle giovanili azzurre,che con il suo estro e la sua vivacità ha tenuto sempre in allerta i difensori azzurri.Napoli concentrato e determinato ,ma con scarsa fluidità di manovra,complice la giornata infelice degli esterni,con Capparella mai capace di puntare e saltare l’avversario sulla sinistra,cosa che gli stava riuscendo benissimo nelle ultime giornate e con Trotta meno inspirato del solito sulla destra che ha commesso anche qualche errore di troppo in fase di palleggio; Napoli quindi bloccato sulle fasce che si è affidato totalmente alla manovra per vie centrali cercando di sfruttare l’inventiva di Bogliacino,anche oggi in buona evidenza e le giocate del ritrovato Calaiò che a suon di gol e di giocate da grande attaccante sta finalmente convincendo tutto l’ambiente circa il suo valore .Riteniamo che proprio questo sia l’aspetto tattico più saliente da cogliere nella partita di quest’oggi e quindi il mezzo passo falso del Napoli in toscana,se così possiamo definirlo,è probabilmente da attribuire al non funzionamento delle corsie laterali, vera arma in più degli azzurri nelle ultime giornate insieme con la posizione a tutto campo di Bogliacino.Ma se c’è una cosa che lascia perplessi quest’oggi non è sicuramente la giornata non buona di Capparella o Trotta,assolutamente da non condannare visto il contributo straordinario che stanno offrendo al servizio della squadra nelle ultime giornate,ma è l’atteggiamento di tutta la squadra nella ripresa,apparsa eccessivamente rinunciataria,tanto da "snervare" anche Reja,che era l’unico che dalla panchina sembrava volersela giocare per conquistare i tre punti. Questo è un atteggiamento discutibile in quanto sicuramente i tre punti servivano al Napoli per mantenere inalterato il distacco dal Frosinone ma è soprattutto un atteggiamento estremamente pericoloso in quanto la squadra azzurra ha dimostrato nel corso del campionato di non avere nel proprio Dna la capacità di controllare le partite ed in effetti anche oggi ha rischiato qualcosa nel finale, quando Chaib si è " trasformato" in Ronaldinho in mezzo a quattro difensori azzurri apparsi incantati al suo cospetto ;in pratica è successo che il Napoli era nel finale molle e demotivato su ogni pallone a differenza della San Giovannese,anch’essa stanca e paga del pareggio,ma sempre concentrata e pronta a sfruttare qualche occasione offensiva nel finale per tentare di vincere la partita; queste fasi di gioco senza grinta e "cattiveria" non dovrebbero più ripetersi fino alla fine del campionato perché non sono altro che i famosi cali di carattere e di tensione a causa dei quali più di una volta il Napoli ha rischiato durante l’anno di rimettere in discussione il primato.D’altra parte bisogna considerare che sette punti di vantaggio a questo punto della stagione con la possibilità di giocare uno scontro diretto in casa contro la seconda costituiscono un vantaggio davvero cospicuo e che l’obiettivo tanto inseguito è adesso davvero ad un passo:basta tenere alta la tensione solo qualche altra settimana.

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