INSIGNE E’ UN PROBLEMA PER IL NAPOLI? SI O NO?

(ACCUSA PM .LUIGI GIORDANO) Lorenzo Insigne è un problema per il Napoli? Molti conoscendo le sue qualità tecniche direbbero di no, in realtà lo è, e già dallo scorso anno. Le migliori prestazioni in campo del Napoli di Ancelotti si sono viste senza il Magnifico in campo. Ci sono stati verso la fine della scorsa stagione tanti dissapori tra lui ed Ancelotti, dopo la panchina con il Salisburgo. Il capitano è stato messo pubblicamente sul mercato ma non sono arrivate offerte allettanti per il suo cartellino. Si è deciso di ripartire e con un armistizio tra lui ed Ancelotti. Lorenzo non avrebbe più mormorato ed il mister avrebbe cambiato modulo per riportarlo più vicino alla zona laterale sinistra dove si esprime al meglio. Dopo l’inizio incoraggiante di Firenze, sono seguite prestazioni scialbe, la peggiore quella con il Cagliari. A quella gara segue la panchina con il Brescia che non va affatto giù al capitano che mormora e si arrabbia in modo plateale con Ancelotti che vedendolo poco brillante, lo spedisce direttamente in tribuna a Genk. Da li apriti cielo, fiumi di polemiche ed il fratello che strumentalizza sui social l’esclusione. Ancelotti decide di rilanciarlo a Torino e per farlo gli ripropone addirittura il 433 di sarriana memoria, dove tanto bene il Magnifico. Invece lo stesso risponde molto male allo stimolo, gioca in modo indolente ed addirittura spreca un contropiede in modo egoistico. Da lì le proteste di Ancelotti a bordo campo e la sua successiva esclusione nella ripresa a favore di Llorente. E’ un contratto insanabile tra lui ed il mister, giusto lasciarlo fuori fino a che si tranquillizza con la testa o bisogna essere alla mercè dei suoi capricci e dei suoi umori?
DIFESA (PM ANTONIO LEMBO)
Il problema principale di Insigne è la sua “napoletanità” nell’accezione positiva del termine. Ricordiamo anche Cannavaro quanto veniva spesso e troppo criticato ad ogni suo minimo errore. Quello che fa nel bene e nel male un napoletano con la maglia azzurra addosso è sempre amplificato per mille. A volte ci vorrebbe più equilibrio nei giudizi di un giocatore che ha tanta qualità e che si nota sia quando c’è che quando non c’è. Perché a volte bisognerebbe pensare al fatto che non tutte le gare fanno per tutti e che spesso anche un Insigne come un Mertens possa restare fuori per scelte legate alla partita. Essendoci anche abbondanza di fantasisti e esterni di attacco nella rosa azzurra, non sarà ne la prima né l’ultima volta che il calciatore potrà essere costretto ad accomodarsi in panchina. Gli errori di gestione dello stress che per Insigne sono amplificati viste le continue critiche sono stati superati dal patto dello scorso Giugno ma ancora una volta si tende a strumentalizzare ogni occasione per costruire un caso. Insigne dovrebbe giocare sempre così come potrebbe anche non farlo se ci fosse gente più in forma. Perché anche quella ha un suo valore visto che l’inizio scoppiettante di stagione ci stava restituendo un Lorenzo in forma da Magnifico. Insigne ha bisogno di tranquillità che Ancelotti cerca di dargli ma che invece tutto quello che gli gira intorno non gli dà. Sarebbe un peccato gettare via un talento come il suo che ancora tanto può fare a Napoli. Ancelotti può aiutarlo a raggiungere la consacrazione e questo solo se si smetterà di puntare il dito verso di lui.


